La Germania demolisce l’Italia: 4 gol incassati e poco da salvare


Kroos, Gotze, Hector e il rigore di Ozil seppelliscono un’Italia piccola piccola, in gol nel finale con El Shaarawy. Cancellata la buona prova con la Spagna, c’è da lavorare tantissimo in vista dell’Europeo

– di Luigi Polce –

La Germania non ci batteva da oltre venti anni, e per la legge dei grand numeri prima o poi doveva succedere. Ma quella di Monaco è una lezione durissima per i ragazzi di Conte, un 4-1 che rappresenta una resa quasi incondizionata dell’Italia al cospetto di un avversario superiore sotto tutti i punti di vista. Era l’ultimo test prima della fine del campionato, e le risposte sono tutto fuorché positive.

Buffon non può nulla sul piattone di Kroos, che apre le danze (ph. zimbio)

Buffon non può nulla sul piattone di Kroos, che apre le danze (ph. zimbio)

Per la sfida ai campioni del mondo in carica Antonio Conte conferma il 3-4-3 che ha ben figurato giovedì scorso contro la Spagna, con alcune novità: Acerbi in difesa, Montolivo in mediana e il trio giovane Bernardeschi-Zaza-Insigne in avanti. Modulo speculare per la Germania, con Ozil in insolita posizione di regista davanti alla difesa e Draxler terminale offensivo in grado di non dare alcun punto di riferimento agli avversari. Partono meglio gli azzurri, nei primi minuti aggressivi e asfissianti nel pressing molto alto, atteggiamento che preoccupa il c.t. tedesco Low e di contro soddisfa Conte. Purtroppo per l’Italia, però, l’avvio di gara è solo un fuoco di paglia, visto che il primo tempo si rivelerà un monologo quasi interamente di marca teutonica. Le prime avvisaglie arrivano al 9′, quando la Germania orchestra un contropiede veloce ma Darmian è bravo a chiudere in maniera provvidenziale. Al 12′ ci prova Draxler con un destro sul primo palo sul quale interviene Buffon in due tempi, l’Italia non riesce a tenere botta agli avversari come successo invece contro la Spagna soprattutto grazie al gioco sulle fasce, dove Giaccherini e Florenzi sono neutralizzati bene, mentre la difesa non è attenta e crolla al minuto 24: cross rasoterra di Muller, Bonucci respinge corto e sul pallone si avventa Kroos, che col piattone insacca alle spalle di Buffon. La sfida tra il portierone bianconero e Thomas Muller, andata già in scena in Bayern-Juventus di tredici giorni fa, si ripete al minuto 28 quando Gigi alza in corner un destro a giro dell’attaccante tedesco. Sempre Muller si rende pericoloso 120 secondi dopo, conducendo l’ennesimo contropiede dei suoi non finalizzato da Draxler, che dalla destra mette in mezzo non trovando alcun compagno in area. L’unico segno di vita dell’Italia arriva al 32′ con un destro altissimo di Insigne, oasi in un deserto reso ancor più arido e torrido da Gotze: è appena scoccato il 45esimo, il solito Muller crossa per il suo compagno, che infila Darmian e Florenzi e di testa insacca il raddoppio. Non proprio la specialità della casa visti i 176cm di altezza, Conte lo sa e rientra negli spogliatoi non proprio felice per il gol incassato.

Ozil dal dischetto cala il poker: per l'Italia è notte fonda (ph. zimbio)

Ozil dal dischetto cala il poker: per l’Italia è notte fonda (ph. zimbio)

La ripresa si apre con una buona occasione per Montolivo, ma il centrocampista del Milan controlla male l’assist al bacio di Insigne e in diagonale mancino non trova la porta. Il canovaccio però è lo stesso della prima frazione, l’unica differenza è rappresentata dalla pioggia che si fa sempre più incessante col passare dei minuti. Diluvia su Monaco, anzi diluvia sull’Italia che naufraga al 59′: fa tutto benissimo Draxler, che orchestra una ripartenza perfetta, scambia con Gotze e serve in area Hector, il quale corona un’ottima prestazione siglando il terzo gol della gara. Bonucci si fa male nell’occasione (entra Ranocchia), Conte intanto prova a smuovere qualcosa inserendo Parolo ed El Shaarawy rispettivamente per Thiago Motta e Giaccherini. Ma per l’Italia è una serata no, la Germania controlla agevolmente il gioco con il suo tiki-taken e per gli azzurri il pallone diventa quasi una chimera. Ad un quarto d’ora dal termine poi, arriva anche il calcio di rigore per i padroni di casa: lancio perfetto di Kroos per Rudy (in posizione di offside in partenza), Bernardeschi manca la chiusura e Buffon è costretto a stendere l’esterno destro di Low. L’arbitro austriaco Drachta grazia Buffon e non estrae il rosso, Ozil è invece implacabile e dal dischetto fa 4-0. Conte è una furia e chiede ai suoi almeno di non sbracare nell’ultima parte di match, quando arriva il gol della bandiera di El Shaarawy: tiro dal limite del Faraone, il suo compagno alla Roma Rudiger devia e rende la traiettoria imparabile per Ter Stegen. L’orgoglio azzurro viene fuori e l’Italia evita almeno il cappotto, Okaka prova a ridurre a due le reti di svantaggio con un diagonale ben intercettato da Ter Stegen (88′). Troppo poco, però, per pensare di non prenderle da questa Germania.

Germania (3-4-3): Ter Stegen; Rudiger, Mustafi, Hummels; Rudy, Ozil, Kroos (90′ Kramer), Hector (85′ Ginter); Goetze (61′ Reus), Draxler (86′ Volland); Muller (69′ Can). A disp.: Trapp, Leno, Tah, Khedira, Podolski, Gomez, Schurrle, Bellarabi. All.: Low
Italia (3-4-3): Buffon; Darmian, Bonucci (61′ Ranocchia), Acerbi; Florenzi (62′ De Silvestri), Montolivo, Thiago Motta (69′ Parolo), Giaccherini (69′ El Shaarawy); Bernardeschi, Zaza (78′ Antonelli), Insigne (68′ Okaka). A disp.: Sirigu, Perin, Astori, De Sciglio, Rugani, Jorginho, Soriano, Candreva, Pellè, Eder. All.: Conte.

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