La Juve allunga. Milan, che rimonta! Flop Napoli e Inter. Goduria Roma


Dybala e Higuain asfaltano l’Empoli e fanno volare la Juve. Il Napoli si ferma a Bergamo. La Roma piega l’Inter con Dzeko e Manolas. Il Chievo sogna

– di Tiziano De Santis –

Birsa, Meggiorini e Castro esultano dopo il gol all'Adriatico in Pescata-Chievo 0-2 (ph. Forzaroma.info)

Birsa, Meggiorini e Castro esultano dopo il gol all’Adriatico in Pescata-Chievo 0-2 (ph. Forzaroma.info)

La Serie A ha tanto da raccontare, nonostante le giornate giocate sinora siano solo 7. Una delle storie più belle è quella del Chievo di Maran, impegnato nell’anticipo pomeridiano del sabato all’Adriatico di Pescara. I padroni di casa dimostrano ancora una volta di essere troppo vulnerabili in difesa, nonostante i pericoli apportati alla porta avversaria da ManajMemushaj nel primo tempo. I giallo-blu, invece, eccellono in cinismo e concretezza, grazie alle ripartenze ben orchestrate e alla compattezza della propria retroguardia. Nella ripresa è, infatti, Meggiorini a portare in vantaggio i suoi al 31′, scartando Bizzarri e ottimizzando l’assist di Birsa e la complicità di Memushaj, colpevole di aver perso palla malamente. Al 40′ il Chievo ipoteca il momentaneo 3° posto grazie all’errore di Caprari, che lascia la sfera a Castro, il quale sfrutta la superiorità numerica per lanciare in contropiede Inglese. L’attaccante realizza il 2-0 definitivo con un destro ben piazzato sulla destra di Bizzarri. La Lazio di Simone Inzaghi conquista la seconda vittoria di fila alla Dacia Arena, dove l’Udinese incassa tre sberle davanti alla contestazione dei propri tifosi. Al 28′ apre le marcature Ciro Immobile, che di testa supera Strakosha sull’angolo battuto da Felipe Anderson e spizzato di testa da Milinkovic. Le aquile trovano il raddoppio con Keita al 9′ del secondo tempo, prima del 3-0 finale di Immobile, che riceve da Lulic e chiude un match che forse non c’è mai stato. Iachini verrà esonerato in seguito all’ennesima disfatta.

Dybala e Higuain esultano in Empoli-Juventus 0-3 (ph. Corrieredellosport.it)

Dybala e Higuain esultano in Empoli-Juventus 0-3 (ph. Corrieredellosport.it)

Nel pomeriggio di domenica, importantissimo in ottica titolo è il trionfo della Juventus di Massimiliano Allegri al Castellani di Empoli. Il team di Giovanni Martusciello riesce a reggere un tempo contro i campioni d’Italia, nonostante la traversa di Khedira e il palo di Cuadrado; sono 5 i minuti che servono ai bianconeri per archiviare la pratica-Empoli. Prima Dybala, con un gran sinistro nel cuore dell’area di rigore, poi la doppietta di Higuain mettono in ginocchio i padroni di casa, fermi a quota 4 punti in classifica. Le zebre di Torino possono, così, allungare il distacco dal Napoli di Sarri, che esce sconfitto dalla trasferta di Bergamo: i partenopei subiscono la rete risolutiva già al 9′, quando Petagna sfrutta la grave disattenzione dell’asse Koulibaly-Ghoulam sul cross del Papu Gomez, incassando quel primo k.o. stagionale in Serie A che vale il -4 dalla Juve in graduatoria. A raggiungere il bottino pieno sono, invece, Cagliari e Genoa. Al Sant’Elia, Di Gennaro al 38′ con una grande conclusione dai 25 metri e Padoin al 56′ con un destro rasoterra permettono alla rosa di Rastelli di superare il Crotone di Nicola, che non può trarre alcun beneficio dal bel gol di Stoian, bravo a sorprendere Rafael all’ultimo minuto su punizione dalla lunga distanza. Cade per la prima volta tra le mura di casa il Bologna di Roberto Donadoni per via di un eccessivo nervosismo che porta Gastaldello e Dzemaili a farsi espellere nel match contro il Genoa di Juric. I liguri, in 10 negli ultimi cinque minuti di partita (più recupero) per il rosso mostrato da Maresca a Gentiletti, sfruttano la superiorità numerica per vincere di misura grazie alla seconda firma in Serie A di Giovanni Simeone, che si fa trovare pronto sul preciso assist di Laxalt e batte l’incolpevole da Costa dalla distanza ravvicinata. La Sampdoria di Marco Giampaolo si inchioda sull’1-1 al Marassi contro il Palermo di De Zerbi. I rosanero, nonostante l’asfissiante sofferenza provocata da Muriel e co., centrano il vantaggio con Nestorovski, che controlla il traversone di Aleesami e supera Viviano al 49′ . L’espulsione di Gazzi al 92′ stravolge tutto, facilitando il pareggio definitivo di Fernandes, autore di un’autentica perla al volo dal limite dell’area di rigore avversaria.

Manuel Locatelli esulta dopo il primo gol in Serie A in Milan-Sassuolo 4-3 (ph. Milannews.it)

Manuel Locatelli esulta dopo il primo gol in Serie A in Milan-Sassuolo 4-3 (ph. Milannews.it)

Nelle gare delle 18.00 Milan e Torino confermano i propri periodi di forma sottraendo i bottini pieni rispettivamente a Sassuolo e Fiorentina. A San Siro va in scena la festa del gol: sono 7 le marcature totali. 3 quelle degli ospiti, che al 56′ legittimano il dominio del gioco col gol di Defrel, il quale salta Gomez in area e allunga a due marcature il vantaggio dei suoi sui Diavoli di Montella, addirittura espulso per proteste nel primo tempo. Il match sembra non aver raccontato ancora tutto. Al 9′ il destro di Bonaventura che beffa Consigli e porta in vantaggio i rossoneri; poi la rimonta dei nero-verdi che trovano il pareggio grazie a una dormita di Abate: è lui a lasciare palla ad Adjapong, rapido nel pescare Politano, il quale si allarga per aggirare Donnarumma e Gomez, trafiggendo entrambi con un bel destro per l’1-1. Più lungo a scriversi che a svolgersi, perchè dalla prima rete di Bonaventura a quella del 16 di Di Francesco trascorrono solo 60 secondi. Nella ripresa, l’1-2 del Sassuolo è micidiale: al 54′ la difesa del Milan sale male sull’angolo battuto dalla destra e per Pellegrini non è difficile servire Acerbi che solo davanti alla porta avversaria non sbaglia; dopo l’1-3 di Defrel al 56′, tuttavia, la partita viene riaperta da Bacca, che al 69′ supera Consigli sul rigore conquistato da Niang, stretto nella morsa di Lirola e Antei e abbattuto da quest’ultimo in area. Sulle ali dell’entusiasmo il Milan trova il pareggio quattro giri di orologio più tardi: una palla spazzata dalla difesa del Sassuolo su un angolo pericoloso battuto da Bonaventura diventa uno dei più bei quadri che si siano visti a San Siro negli ultimi anni. La firma? Non una qualsiasi, ma quella di Locatelli, che trafigge Consigli con un siluro di sinistro di controbalzo spaccando la porta avversaria per il primo gol in rossonero. Al 77′, infine, Paletta decide che è arrivato anche il suo momento e timbra il clamoroso 4-3 svettando sul cross dalla sinistra di Niang e regalando la vittoria ai suoi con una bordata di testa sul secondo palo.
Il Torino di Siniša Mihajlović supera la Fiorentina di Paulo Sousa grazie a un super Iago Falque, che al 15′ trova l’angolo giusto per battere Tatarusanu con un colpo da biliardo di sinistro dopo una bella volata verso la porta dei rivali; al 60′ è ancora l’ex-Roma a suggerire il raddoppio a Benassi, pescato tutto solo in area di rigore. A nulla vale l’1-2 Viola: Babacar all’84’ insacca di testa alle spalle di Hart su un bel cross di Milic, ma il cronometro sentenzia che è troppo tardi per una rimonta.

Luciano Spalletti abbraccia Manolas dopo il gol della vittoria in Roma-Inter 2-1 (ph. Ansa.it)

Luciano Spalletti abbraccia Manolas dopo il gol della vittoria in Roma-Inter 2-1 (ph. Ansa.it)

Rimonta che, invece, prova a concretizzare l’Inter di de Boer nel posticipo serale dell’Olimpico contro la Roma. Gli undici di Luciano Spalletti impiegano giusto 5 minuti per portarsi in vantaggio con Dzeko, che spedisce in rete il servizio rasoterra di Peres, puntualmente trovato, nella sovrapposizione fulminea, da Salah. Dal possibile raddoppio al 6′ 6′ all’occasione da gol più nitida del primo tempo per l’Inter passano solo 180 secondi: Banega conquista palla su Manolas e spara un destro dalla distanza che spacca il palo. Al 21′, dopo una corsa solitaria verso la porta avversaria, Salah, tutto solo davanti ad Handanovic, pareggia di sinistro il numero dei pali, giusto per non farsi mancare nulla in termini di statistiche. Al 22′, Szczensy è chiamato alla puntualità nell’intervento per liberare un cross pericoloso di Perisic. Poi al 32′ Candreva si divora l’1-1 con una mezza rovesciata di sinistro, prima che Florenzi stringa troppo il destro al 41′ nella ricerca del secondo gol giallorosso. Il secondo tempo è la perfetta copia del primo, con occasioni da una parte e dall’altra per via delle difficoltà delle difese e del filtro mancante di entrambi i centrocampi. Finchè al 72′ Icardi completa il triangolo tutto argentino con Banega, il quale controlla di destro e batte Szczensy di sinistro. Il 19 ex-Siviglia è certamente il migliore in campo dei nerazzurri, che, tuttavia, vedono sfumare le proprie illusioni al 76′, quando Manolas riceve dal calcio piazzato di Florenzi e batte definitivamente Handanovic di testa grazie anche alla deviazione di Icardi. La Roma raggiunge Chievo, Milan e Lazio al 3° posto, mentre l’Inter sprofonda nell’incubo delle vittorie mancanti da ben due turni di campionato, forse troppi, in questo periodo della stagione, per ambire alle prime posizioni della graduatoria di Serie A.

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