La Juve batte 6 colpi e si riavvicina a Napoli e Inter. Crisi nera per il Milan, Roma corsara a Torino


I bianconeri danno una grande prova di forza a Udine, riavvicinandosi a Inter e Napoli, che fanno 0-0. Crisi nera per il Milan, che, complice il rosso a Bonucci, non riesce ad avere la meglio del Genoa. Roma corsara a Torino grazie a Kolarov

– di Calogero Destro –

Sami Khedira, trascinatore della Juventus con una tripletta (ph. The Sun.com)

E’ una prova di forza importante quella data dalla Juve alla Dacia Arena. 70 minuti in inferiorità numerica, una gara giocata da squadra compatta e sei gol, per mandare un messaggio forte e chiaro a chi la precede in classifica. Dopo il vantaggio di Perica all’8′, i bianconeri erano riusciti ribaltarla subito, grazie all’autorete di Samir e all’inzuccata di Khedira al 20′. Ma al 26′, l’atterramento in area di Mandzukic – solo davanti a Bizzarri – non sanzionato dall’arbitro né rivisto dal VAR, fa perdere la testa al croato, che prima si allaccia con Adnan, e poi, dopo aver ricevuto l’ammonizione, manda a quel paese Doveri, che tira fuori il secondo giallo e pone fine alla sua partita. La gara svolta allora dalla parte dell’Udinese, che la mette sul fisico e riesce a creare 3 palle gol nel finale di tempo con Jankto. Ma uno strepitoso Buffon sbarra la strada al ceco e tiene a galla i suoi. Al 47′ arriva il pari di Danilo, e ancora una volta non mancano le polemiche. Il centrale brasiliano partiva infatti da posizione – seppur di poco – irregolare, ma il gol viene convalidato. Non interviene il VAR. Nel momento più difficile, però, la Juve tira fuori gli artigli e al 52′ Rugani riporta avanti  gli ospiti su corner, mentre la girata di Khedira, al 59′, mette la partita in ghiaccio. Negli ultimi minuti i padroni di casa subiscono anche il quinto e il sesto gol (Khedira, Pjanic), che rendono il punteggio ancor più rotondo.

Napoli e Inter, che si spartiscono la posta al San Paolo, sono avvisate. Nella big match di Sabato avrebbero meritato qualcosa in più i partenopei, sempre col pallino del gioco in mano e trovatisi davanti un insuperabile Handanovic. Ma l’Inter di Spalletti ha dimostrato – forse definitivamente – di essere una squadra solida e di personalità, rischiando addirittura di sfiorare il colpaccio nella ripresa, con il coast to coast di Vecino salvato sulla riga da Albiol. Gli azzurri rimangono in testa a 25, segue l’Inter a 23, Juventus terza a 22 insieme alla Lazio, che cala all’Olimipico, trascinata dal capocannoniere Immobile (già a 13 reti) cala il tris contro il Cagliari del neo-tecnico Lopez.

Crisi nera Milan, Roma corsara a Torino- Sempre più sull’orlo del baratro il Milan, che non riesce ad avere la meglio del

Vincenzo Montella, sempre più in crisi col suo Milan, adesso rischia la panchina (ph. zimbio)

Genoa a San Siro. Lo 0-0 finale, però, è viziato dall’espulsione di Bonucci al 25′ per una brutta gomitata in area a Rosi. Decisiva, in questo caso, la chiamata del VAR. Il centrale viterbese, che salterà sicuramente le sfide contro Chievo e la sua ex Juve, rischia addirittura una squalifica di 3 giornate qualora dovesse essere considerata la volontà di far male all’avversario. Adesso Montella, con soli 13 punti dopo 9 gare, è sempre più in bilico. La sensazione è che se i rossoneri non dovessero tornare da Verona con i 3 punti in tasca, la sua avventura al Milan potrebbe concludersi prematuramente. Vittoria importante invece della Roma, che s’impone a Torino grazie a una splendida punizione di Kolarov nella ripresa e sale a quota 18 punti (con una gara da recuperare). In una gara chiusa e poco spettacolare, è ancora decisivo il serbo, di gran lunga il miglior acquisto estivo dei giallorossi. Di Francesco, che ha blindato la difesa in questo avvio di stagione (solo 5 gol subiti), può godersi l’ottimo momento dei suoi.

Gli altri risultati- L’ultimo posto utile per entrare in Europa League è occupato dalla Sampdoria, che dilaga contro il Crotone (5-0, apre Ferrari, chiude Kownacki). Cade il Bologna a Bergamo, decisivo un gol di Cornelius al 71′. Felsinei scavalcato dal Chievo (a 15 punti) vittorioso nel derby col Verona per 3-2, grazie al gol, nel finale, di un intramontabile Pellissier. Cade in casa la Spal, che nello scontro diretto col Sassuolo subisce a freddo la rete di Politano al 1′ sull’orrore di Vicari, ma non riesce a rimontare e rimane penultimo a 5. Sconfitta storica per il Benevento, che al Vigorito perde la 9 partita su 9 contro la Fiorentina. E’ il record per la Serie A.

 

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