La Juve conferma modulo e primato. Roma, Lazio, Milan: blackout totale. Flop Napoli. Inter, 7^ sinfonia consecutiva


Il riassunto della 22^ giornata di Serie A: la Juventus supera l’esame Sassuolo al Mapei; Lazio e Roma k.o.; Inferno Milan-Paradiso Inter. Napoli, che stop

– di Tiziano De Santis –

L’esultanza degli uomini di Allegri in Sassuolo-Juventus 0-2 (ph. Tuttosport.com)

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Si può riassumere in questo modo ciò che succede ormai da qualche anno nell’alta classifica della Serie A e la 22^ giornata conferma ancora una volta la regola. Già, perchè la Juventus di Massimiliano Allegri riesce ancora una volta a confermarsi al primato solitario vincendo e convincendo sul difficile campo del Mapei Stadium: i bianconeri si impongono, infatti, sul Sassuolo di Eusebio Di Francesco grazie alle reti di Higuain e Khedira. Il primo impiega soli 9 minuti per portare in vantaggio la Vecchia Signora, ottimizzando come di consuetudine un bel cross dal fondo di Alex Sandro e superando in un colpo solo difesa e portiere avversari con la freddezza e la rapidità di un rapace ormai consolidato tra i migliori del panorama internazionale. Per il Pipita si tratta della 18^ realizzazione stagionale, la 15^ in campionato. Al 26′ il raddoppio dei campioni in carica parte ancora una volta dai piedi dell’argentino, caparbio nel conquistare la sfera e nel metterla in mezzo per il velo di Dybala e il successivo inserimento vincente di Khedira. C’è anche il tempo per un palo e una stretta di mano non condivisa col proprio tecnico in seguito alla sostituzione non andata giù: il protagonista del tutto? Il funambolo ex-Palermo. Guardarsi alle spalle a volte fa bene, nonostante Buffon sostenga il contrario a fine partita. Sì, perchè Roma e Napoli si inceppano nel tentativo di accorciare le lunghezze in graduatoria dalla capolista.

L’esultanza di Luis Muriel dopo il gol decisivo in Sampdoria-Roma 3-2 (ph. Eurosport.it)

La squadra di Luciano Spalletti, impegnata nella trasferta di Genova, impiega soli 5 minuti per portarsi avanti contro la Samp di Marco Giampaolo: Puggioni, infatti, non ha neanche il tempo di riscaldarsi per vedersi costretto al primo intervento sulla conclusione di Emerson; la respinta non impeccabile diventa l’assist per lo 0-1 firmato da Bruno Peres e per il silenzio assordante del pubblico di casa, gelato dal vantaggio ospite. Eppure la discesa diventa ben presto una salita invalicabile per i giallorossi, inermi dinanzi al pareggio targato Praet (ottimo l’inserimento dalle retrovie) sul preciso assist dalla destra di uno scatenato Muriel. A nulla serve, nella ripresa, il nuovo sorpasso della Roma: al 1-2 di Dzeko risponde alla grandissima Schick dopo appena due minuti dal proprio ingresso in campo; risultato riequilibrato e partita bloccata sul 2-2 in attesa della mossa di un campione. “L’applauso del pubblico pagante” non tarda ad esplodere scrosciante tra le mura del Marassi, perchè a scardinare il tutto è ancora una volta Muriel, che, su punizione, pennella il 3-2 decisivo con la collaborazione di Nainggolan, capace di trasformarsi in pochi giorni da indispensabile a traditore di una Roma che perde l’occasione di rimanere in scia ravvicinata alla Juventus. Di male in peggio fa il Napoli di Maurizio Sarri, non particolarmente sul pezzo, contro il Palermo, in quanto ad aggressività e condizione fisica. Non è un caso che al San Paolo gli ospiti passino già al 6′ con Nestorovski, preciso nell’insaccare di testa il cross tagliato di Rispoli per uno 0-1 che rimane tale sino al 66′, quando Mertens sfrutta la papera dello sfortunato Posavec per riequilibrare l’incontro. A nulla servono i vari sussulti offensivi degli uomini di Sarri, spesso troppo bilanciati in avanti nel tentativo di conquistare i 3 punti. Bottino che non arriva neanche dopo il rosso mostrato a Goldaniga dal direttore di gara nel finale di partita, in seguito a un brutto fallo su Mertens. I 6 minuti di recupero premiano il Palermo, capace di fermare la terza forza del campionato dopo il cambio allenatore di soli due giorni fa.

L’esultanza nerazzurra al gol di D’Ambrosio in Inter-Pescara 3-0 (ph. Eurosport.it)

Fanno anche peggio Lazio e Milan nelle rispettive gare con Chievo e Udinese. I biancocelesti perdono la seconda partita di fila e, con essa, la possibilità di consolidare il quarto posto in classifica: ad ammutolire l’Olimpico al 90′ è Inglese, bravo nel superare Strakosha su una bella palla messa al centro da Gobbi. Illusione e beffa, invece, per il Diavolo di Vincenzo Montella alla Dacia Arena: il Milan ritrova l’asse Suso-Bonaventura per passare in vantaggio, ma la squadra di Gigi Delneri non demorde e riacciuffa gli avversari al 31′ con Thereau, puntuale nel trafiggere Donnarumma con un gran sinistro sotto l’incrocio da distanza ravvicinata; la rimonta bianconera trova compimento al 73′, quando De Paul sfrutta una combinazione con Jankto per colpire da destra dopo una splendida giocata di Thereau. Il Milan non sa più vincere, intrappolato nel proprio stesso Inferno di gioventù. L’altro team di Milano, invece, non si ferma più: Stefano Pioli mette a referto la nona vittoria consecutiva, la settima in campionato, contro il Pescara di Massimo Oddo. A far esplodere San Siro sono D’Ambriosio, Joao Mario ed Eder, protagonisti di una vittoria importantissima per la svolta decisiva in classifica: i nerazzurri superano, infatti, la Lazio e si porta a -3 dal Napoli. Nelle altre gare, l’Atalanta di Gian Piero Gasperini dà continuità alle proprie prestazioni fermando in trasferta il Torino di Sinisa Mihajlovic sull’1-1: A Iago Falque risponde Petagna per il 39° punto in classifica e una zona Europa sempre più vicina. Ad aggiudicarsi lo scontro salvezza tra Crotone ed Empoli è la squadra di Davide Nicola, capace di rifilarne 4 ai diretti concorrenti dei bassi fondi: il gol di Stoian e la tripletta di Falcinelli annullano completamente il valore del momentaneo pari di Mch’edlidze e consegnano ai calabresi 3 punti importantissimi per il proseguo in campionato. Pirotecnico si rivela l’incontro del Franchi tra Fiorentina e Genoa: Simeone e Hiljemark pareggiano i conti fatti da Ilicic e Chiesa prima del nuovo vantaggio Viola firmato Kalinic; il rosso a Bernardeschi offre una chance puntualmente sfruttata dal Grifone, che trova il pari decisivo ancora con il Cholito Simeone. Termina 1-1, infine, il match tra Cagliari e Bologna: allo 0-1 del redivivo Destro risponde Borriello. Per gli emiliani oltre al danno (doppia espulsione di Viviani e Krafth), la beffa sul finire di partita.

 

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *