La Juventus cade a Marassi e si allontana dalla vetta: allungano Napoli e Inter


Il Napoli, vittorioso in casa per 2-1 contro il Milan nel segno di Insigne, vola a +4 sulla Juventus, crollata, inaspettatamente, a Marassi. Tengono il passo Inter e Roma, che hanno la meglio nei due derby, rispettivamente contro Atalanta e Lazio

– di Calogero Destro –

Lorenzo Insigne, migliore in campo nella gara contro il Milan ed autore del primo gol partenopeo (ph.zimbio)

Il Napoli versione 2017/18 è una squadra molto diversa da quella dell’anno passato. Non solo perché è l’unica – assieme all’Inter – ancora imbattuta in campionato, o perché subisce molti meno gol rispetto al campionato scorso, dove, a questo punto della stagione, ne aveva presi 14. Oggi le reti incassate sono “solo” 9, la difesa è solida più che mai, ma a fare la reale differenza è la tenuta psicologica dei partenopei, che, anche quando vanno sotto (si vedano le gare contro Atalanta e Lazio), oppure scendono in campo non riuscendo ad esprimere al massimo le proprie qualità tecniche, ottengono comunque, come contro il Milan, il bottino pieno. Al San Paolo, contro i rossoneri, ci ha pensato Lorenzo Insigne – ancora scottato dall’esclusione contro la Svezia – a mettere la gara in discesa. E nella ripresa, quando la squadra di Montella ha preso in mano il pallino del gioco, facendo suo il dato del possesso palla, sottratto, per la prima volta in stagione, agli azzurri, Mertens e compagni hanno saputo soffrire, per poi chiudere la pratica con la volata di Zielinski al 73′.

La truppa di Sarri continua dunque a marciare a ritmi pazzeschi: 35 punti, allungo a +2 sull’Inter, che regola in casa per 2-0

Mauro Icardi, decisivo, con una doppietta, nella vittoria contro l’Atalanta (ph.zimbio)

l’Atalanta grazie alla doppietta di Icardi  e soprattutto a +4 sulla Juventus, crollata a Marassi contro la Sampdoria. I bianconeri, dopo aver sfiorato più volte il vantaggio, si sono ritrovati sotto al 52′ dopo uno svarione difensivo, con Zapata pronto a colpire. I blucerchiati hanno imbrigliato il gioco degli ospiti grazie alla superiorità numerica in mezzo, arrivando addirittura al 3-0, al 79′, con Ferrari, per poi chiudere quello che comunque è stato un trionfo sul 3-2, dopo le realizzazioni, nei minuti finali, di Higuain e Dybala – partito dalla panchina. Vola invece la Roma di Di Francesco, che in 4′ (tra il 49′ e il 54′) fa suo il derby della capitale: prima Perotti su penalty, poi la bomba di Nainggolan, eroe giallorosso, a segno dopo un recupero a tempo di record. Il gol del solito Immobile (15° in campionato) non è servito ad evitare la sconfitta alla squadra di Inzaghi. Roma che sale a quota 30 punti, ma con una gara da recuperare,  e che si proietta potenzialmente al secondo posto con l’Inter.

Godfred Donsah, autore del gol partita a Verona (ph. Schicch)

Solo pari per il Toro, Benevento ancora k.o.- Delude il Torino, fermato in casa (1-1, 14′ Hetemaj, 33′ Baselli) dal Chievo dopo il buon pari di San Siro contro l’Inter. I granata, che nel finale sprecano un rigore col “gallo” Belotti, rimangono staccati dalla zona Europa, con 18 punti collezionati in 13 gare: ben 8 in meno rispetto al sesto posto, occupato attualmente dalla Sampdoria. Un rigore l’ha sbagliato pure Berardi, a Benevento, ma alla fine, i campani, sono stati puniti nel recupero dal colpo di testa di Peluso (1-2), che rimanda ancora l’appuntamento col primo punto in Seria A dei sanniti. Neroverdi che, grazie a questa vittoria, superano in classifica la Spal, che a Ferrara rischia il colpaccio ma poi fa 1-1 con la Fiorentina. Tre punti pesanti anche per il Bologna, che a Verona, in una partita soffertissima e dopo essere stata in svantaggio per due volte, rimonta 3-2, col gol decisivo firmato, al 76′, da Donsah. Felsinei che salgono a quota 17 punti, agganciando Chievo e Fiorentina, mentre gli scaligeri restano fermi a 6, sorpassati anche dal Genoa, corsaro nello scontro salvezza dello Scida, contro il Crotone, grazie al lampo di Rigoni in avvio di partita. Tre punti d’oro pure per il Cagliari, che con Joao Pedro espugna la Dacia Arena di Udine, in quella che è probabilmente stata l’ultima gara di Del Neri sulla panchina dei friulani.

 

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