La Juventus concede, il Bologna non attacca. Record per Kean


Al Dall’Ara in campo una Juventus a tratti distratta e sprecona ma il Bologna non attacca quasi mai e subisce il primo gol da un giocatore nato dopo il 2000

– di Marco Vigarani –

Il saluto tra Donadoni e Allegri prima della gara (ph. Schicchi)

La tempistica della sconfitta lascia sicuramente l’amaro in bocca ai tifosi del Bologna ma leggendo le statistiche della gara di ieri non si può certamente affermare che i rossoblù si potessero meritare una sorte differente. Se infatti è vero che gli uomini di Donadoni hanno messo a referto 7 tiri totali, va anche detto che il baby portiere bianconero Audero non ha mai dovuto compiere un intervento a differenza del collega Da Costa sollecitato in ben 6 occasioni. Per il Bologna in pratica il gol è arrivato sull’unico tiro scoccato in porta: decisamente un magro bottino che potrebbe portare ad attribuire alla marcatura di Taider i profili della casualità. Eppure la Juventus vista ieri al Dall’Ara è stata ben poco competitiva visto che, pur tenendo il possesso palla per il 56% del tempo e scoccando 14 tiri totali di cui 9 in porta, ha perso anche un gran numero di palloni (38) e commesso numerosi errori nei passaggi (39). I padroni di casa invece sono stati meno fallosi nella gestione del gioco finendo addirittura la gara con un saldo in attivo tra palle perse e recuperate (+7). Notata ancora una volta la buona distanza tra i reparti (22.8 m) pur abbinata ad un baricentro basso (45.5 m), va anche segnalato che il Bologna ha inutilmente vinto la sfida sul piano atletico con 104,3 km contro 100,6.

Le statistiche di Bologna-Juventus offerte dalla Lega Serie A

Il gol di Kean, primo millennial a segnare in Europa (ph. Zimbio)

Passando ad analizzare le prestazioni dei singoli atleti spicca sicuramente la voglia di Paulo Dybala e Gonzalo Higuain di scrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori: 9 occasioni complessive e 6 tiri in porta per la coppia argentina della Juventus. Cercando magari anche di strafare però i due attaccanti sono anche davanti a tutti per imprecisione avendo perso in totale ben 14 palloni a cui vanno sommati i 5 di Juan Cuadrado che però ne ha anche recuperate 7. Analogo discorso si può fare per il rossoblù Ibrahima Mbaye protagonista di 5 palle perse ma anche di 6 recuperi al pari del compagno Erick Pulgar. Da segnalare anche il baby rossoblù Orji Okwonkwo come il giocatore più falloso della sfida ma anche, a sorpresa, Federico Viviani come l’autore della miglior performance atletica con 11.32 km percorsi. Alle sue spalle sempre oltre quota 11 troviamo nell’ordine Sturaro, Taider e Pulgar a completare il pacchetto del centrocampo scelto da Donadoni. Da sottolineare infine una statistica decisamente negativa che però consegna il Bologna ad una pagina della storia del calcio: il gol realizzato nel finale da Moise Kean è il primo realizzato da un calciatore nato nel 2000 nei principali campionati europei.

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