Chi non vince regna: il Portogallo è in semifinale


La lotteria dei rigori è spietata con una grande Polonia: Błaszczykowski sbaglia, Quaresma ne approfitta. Ronaldo flop; Renato Sanches, come te nessuno mai

– di Tiziano De Santis –

La nuova, stupenda cornice offerta dal Velodrome di Marsiglia è il luogo della prima battaglia per la semifinale: la Polonia di Adam Nawalka se la vede con il Portogallo di Fernando Santos.

Lewandowski segna l'1 a 0 per la sua Polonia dopo appena 1'40'' (ph. Zimbio.com)

Lewandowski segna l’1 a 0 per la sua Polonia dopo appena 1’40” (ph. Zimbio.com)

E’ la partita di due stelle prima di tutti, Robert Lewandowski da un lato, Cristiano Ronaldo dall’altro. Il primo deve ancora sbloccarsi in questo Europeo, più facile a dirsi che a crederci; il secondo è alla ricerca di un’identità perduta, ritrovata, solo per un attimo, grazie alle due reti messe a segno contro l’Ungheria. E allora si parte, o forse si è già partiti, perchè la sfera è già nel grembo della porta difesa da Rui Patricio. L’1 a 0 Polonia sembra un ossimoro del tempo passato sino alla sua realizzazione: 1′ 40” per veder Cedric bucare un facile intervento sulla fascia sinistra e Grosicki disegnare una splendida parabola per chi, della Polonia, manca ancora all’appuntamento con il gol. Ecco il 9 polacco del Bayern Monaco toccare il primo pallone del match e indirizzarlo chirurgicamente dove l’estremo difensore portoghese non può arrivare. Se Lewandowski riesce a riprendersi la leadership della propria nazionale non solo grazie alla prima marcatura raggiunta ma anche attraverso la continua ricerca della sfera in ogni posizione del campo, Ronaldo, invece, non sembra il padre detentore della carriera da fenomeno che lo ha contraddistinto sinora; l’asso portoghese cerca continuamente la posizione ideale in campo, imprigionato inizialmente in una fascia e bloccato da una pressione emotiva probabilmente eccessiva per essere il fulcro finalizzatore della propria squadra.

Renato Sanches calcia la palla dell'1 a 1 (ph. Zimbio.com)

Renato Sanches calcia la palla dell’1 a 1 (ph. Zimbio.com)

Ecco, allora, il gigante di oggi diventare piccolo sotto la luce di un grande del futuro. Si tratta del talento che in Portogallo considerano il migliore in assoluto proprio dai tempi dello stesso Ronaldo, Renato Sanches, ex Benfica e neo-acquisto del Bayern Monaco di Ancelotti; il suo nome sembra promettere bene; il coraggio, la determinazione nel rincorrere a tutto campo i propri avversari e la voglia di stupire con tocchi di classe fanno solo da contorno alla realizzazione del pareggio da parte del ragazzino di 18 anni, che diventa, così, il più giovane giocatore a marcare un match di una fase a eliminazione diretta dell’Europeo. Tutto il resto risulta quasi noioso, in un’attesa e un rispetto eccessivi di ambedue i team, interrotti, nella ripresa, da un’intesa migliore tra Nani e Ronaldo e da qualche ripartenza polacca pericolosa ma bloccata sul più bello dalla difesa a volte traballante della Seleçao das Quinas, incapace di vincere in tutti i tempi regolamentari giocati nella competizione. Stavolta, nemmeno i supplementari fanno da arbitro a un vincente e a uno sconfitto e bisogna aspettare i rigori per conoscere il nome della prima semifinalista: ad essere neutralizzato dal portiere avversario è il penalty di Kuba Błaszczykowski, il cui errore consegna ai piedi di Quaresma il sigillo della qualificazione della propria squadra. Il “Trivela” non può sbagliare e spedisce palla in rete e Polonia a casa.

Il calcio è anche questo: una selezione, pur non vincendo neanche una partita sinora disputata, si ritrova ad essere la prima semifinalista di un Europeo nel giorno del peggiore chiaroscuro della propria stella e delle accecante luce e consacrazione di un astro nascente dalle doti eccelse; l’altra, subendo appena due gol complessivi nei match giocati, nonostante solidità, organizzazione e compattezza di gioco mostrate, si vede costretta a lasciare l’Europeo, nella sera dello sblocco della propria punta di diamante.

POLONIA-PORTOGALLO 4-6 (1-1)

Polonia (4-4-2): Fabianski; Piszczek, Glik, Pazdan, Jedrzejczyk; Blaszczykowski, Krychowiak, Maczynski  (98′ Jodlowiec ), Grosicki  ( 82′ Kapustka); Milik, Lewandowski. Allenatore: Adam Nawalka.
Portogallo (4-1-3-2): Rui Patricio; Cedric, Fonte, Pepe, Eliseu; Adrien Silva (73′  Joao Moutinho), William Carvalho (96′ Danilo), Sanches, Joao Mario (80′ Quaresma); Nani, Cristiano Ronaldo. Allenatore: Fernando Santos.

Arbitro: Brych
Marcatori: 2′ Lewandowski (Pol), 33′ Sanches (Por)
Ammoniti: Jedrzejczyk, Glik, Kapustka (Pol); Adrien Silva, William Carvalho (Por)

POLONIA: Lewandowski (gol), Milik (gol), Glik (gol), Blaszczykowski (parato)
PORTOGALLO: Ronaldo (gol), Sanches (gol), Joao Moutinho (gol), Nani (gol), Quaresma (gol)

 

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