La marcia verso Wimbledon: Roger Federer torna al trionfo nell’ATP 500 di Halle


Un Federer in condizioni ottimali vince in finale al Gerry Weber Open contro il beniamino di casa Alexander Zverev in due set fulminei, 6-1 6-3, e Wimbledon si avvicina sempre di più

-di Giuseppe Cambria-

Un Roger Federer in grandissima forma ad Halle (ph. Zimbio)

Il rodaggio è terminato. È bastato un solo giro a vuoto a Roger Federer nel match contro Tommy Haas a Stoccarda per rimettersi in moto a pieno ritmo e per riprendere la solita abitudine di quest’anno: vincere da campione. Sull’erba di Halle lo svizzero ha ottenuto l’accesso alla sua undicesima finale nel Gerry Weber Open, torneo conquistato otto volte, con grande carisma e tranquillità, dopo aver battuto in semifinale il giovanissimo tennista russo Karen Khachanov in due set: 6-4 7-6. Neanche un set perso per lo svizzero durante il suo percorso. Dall’altra parte del campo si è ritrovato la giovane promessa, e rivelazione degli Internazionali d’Italia a Roma, Alexander Zverev, che in semifinale ha superato Richard Gasquet in rimonta: 4-6 6-4 6-3. Proprio Zverev aveva sconfitto Federer un anno fa sulla stessa erba di casa. La missione non era semplice per il tedesco: confrontarsi con una leggenda, un suo mito (fin da bambino è grande ammiratore del tennista elvetico), che invece giocava la sua finale numero 140 in carriera. Il risultato finale è stato netto, eppure lo spettacolo non è mancato, specialmente da quel trentaseienne che adesso con la testa sta viaggiando ad alta velocità verso l’erba di Wimbledon.

Una finale fulminea – il match giocato in terra tedesca si consuma in soli 52 minuti con una predominanza netta da parte del forestiero Roger Federer. Inizia il beniamino di casa, Alexander Zverev, al servizio e si parte subito con un break fulmineo. La partenza di Roger è aggressiva, soprattutto in risposta, e regala drop shot in fila fin dal primo game. Il secondo game segue la sorte del primo, con questa volta lo svizzero alla battuta, al quale bastano un servizio e una volée vincente per concludere in fretta: davvero incontenibile. Sascha Zverev sembra intimorito e commette troppi errori tenici. Per il tedesco sfuma anche il terzo game di servizio, pur esibendo uno spettacolare tweener, ma contro il Federer che ha di fronte serve ben altro. Il primo set si avvia già verso la conclusione dopo i primi due break effettuati dallo svizzero. Zverev riesce a conquistare solo il quinto game ma in realtà la testa è già al secondo set. Alla fine, in soli 20 minuti, l’avversario chiude il primo set sul 6-1 non mostrando alcun segno di cedimento. Il secondo set vede Federer partire un po’ a rilento, con troppi errori che concedono all’avversario una palla break. La paura passa con un pareggio lampo e l’archiviazione del primo game con uno smash deciso: 1-0. Alex Zverev sembra essersi ripreso dopo il primo set traumatico e gioca un buon secondo game mettendo a segno un ace e una volèe vincente. Si mantiene un apparente equilibrio in questi primi game, con gli atleti che giocano molto di serve and volley e che mantengono i turni di servizio. Questo dura fino all’ennesimo break ottenuto dallo svizzero, che lo porta sul 4-2, dopo aver tramortito l’avversario a colpi di drop shot e dopo aver giocato con grande esplosività diversi scambi. Sascha conquista con grande personalità solo l’ottavo game che lo porta sul 5-3, lasciando, per una volta, il suo mito a 0. Il game decisivo è solo una formalità per Roger Federer che chiude il match in bellezza con l’ennesimo serve and volley e conquista il suo nono titolo sul campo di Halle. Un Federer in ottima forma che adesso si può realmente considerare pronto per una grande stagione in erba.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *