La Mercedes torna a brillare a Shanghai


A Shanghai, le Mercedes si riscattano conquistando i primi due posti con Hamilton a precedere Rosberg. Le Ferrari di Vettel e Raikkonen arrivano subito dietro le Frecce d’argento

– di Massimo Righi –

L'ordine di arrivo del GP di Shanghai (ph Twitter)

L’ordine di arrivo del GP di Shanghai (ph Twitter)

Dominio Mercedes in Cina, dove Lewis Hamilton si è portato a casa il secondo GP stagionale. Non ha avuto rivali il pilota inglese, con il compagno di scuderia Nico Rosberg alle calcagna nelle qualifiche, ma che in gara ha mangiato la polvere. Le Mercedes hanno stravinto il terzo GP del mondiale senza mai veder attaccato il loro primato durante la gara, staccando anche le Ferrari che hanno perso progressivamente terreno. Vettel ha provato a insidiare la seconda piazza occupata da Rosberg sin da subito, ma dopo la seconda sosta il tedesco ha dovuto soprattutto guardarsi le spalle da un Kimi Raikkonen agguerrito che ha poi chiuso al quarto posto per la seconda volta. Le altre scuderie si sono dimostrate troppo indietro, con la Williams lontanissima dalla Ferrari e con la Red Bull in crisi nera con Ricciardo a chiudere mestamente nono. In casa Ferrari c’è comunque soddisfazione, visto che i due piloti hanno tenuto il passo delle Mercedes in diversi momenti del GP, ottenendo il terzo podio consecutivo: non succedeva da due anni.

La gara. Raikkonen si piazza quarto liquidando le Williams in un men che non si dica, mentre Massa arriva alle sue spalle. Dietro ai primi tre, Hamilton, Rosberg e Vettel solidi in testa senza mai fare una piega, succede di tutto e si lotta per accaparrarsi posizioni. Sainz e Kvyat, partiti con le gomme dure, perdono posizioni mentre ancora più indietro Ricciardo tenta di risalire dal 17mo posto con uno sforzo sovraumano. Hulkenberg ha problemi meccanici e lascia anzitempo la pista, ma poco dopo lo segue Kvyat al quale si brucia il motore. Nel frattempo Grosjean si accomoda al 7° posto davanti alle Sauber e Ricciardo. Chi invece conferma di essere un buon prospetto è Verstappen, che mostra un discreto pelo sullo stomaco in alcuni sorpassi e arrivando ad occupare l’8° posto, poi non mantenuto per colpa del motore, che l’ha costretto ad uscire al 54° giro. La gara si chiude dietro alla Safety Car perché la Toro Rosso di Verstappen si era fermata in un punto pericoloso.

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