La panchina della Nazionale verso De Biasi


Dovrebbe essere Gianni De Biasi il prossimo ct della Nazionale italiana che erediterà la squadra da Conte dopo Euro 2016. Una scelta che desta già qualche polemica

– di Marco Vigarani –

Carlo Tavecchio, presidente della FIGC (ph. Zimbio)

Carlo Tavecchio, presidente della FIGC (ph. Zimbio)

Il tempo per definire il futuro della panchina azzurra inizia a stringere ed in queste ore è emersa una candidatura sicuramente più forte delle altre: quella di Gianni De Biasi, attuale tecnico dell’Albania. Il mister trevigiano sarebbe l’uomo individuato per ereditare l’Italia che uscirà da Euro 2016 piena di dubbi e disperatamente a caccia di un futuro: un compito certamente non semplice. Il dopo Conte dovrebbe quindi essere un netto cambio di rotta, una scelta in antitesi rispetto agli eccessi economici e comportamentali ai quali si è sottoposta la FIGC con la nomina dell’ex allenatore della Juventus, ormai pronto per la sua prima avventura all’estero sulla panchina del Chelsea. In realtà Tavecchio sarebbe intenzionato a fare un ultimo tentativo per Giampiero Ventura che però non sembra così intenzionato a lasciare Torino e soprattutto, nel caso, vorrebbe continuare a lavorare nella quotidianità del club. Persi per strada tanti nomi come Di Francesco e Donadoni, la Federazione ha recentemente valutato anche l’opzione Vincenzo Montella, in uscita dalla Sampdoria dopo mesi di risultati tendenzialmente negativi ed un rapporto mai nato con società ed ambiente. I risultati deficitari e la scarsa esperienza però lo collocano in questo momento fuori dai ragionamenti per la panchina azzurra e la scelta alla fine dovrebbe davvero ricadere su De Biasi, nome che però non mette certamente tutti d’accordo.

Impresa del nostro De Biasi, che porta l'Albania all'Europeo per la prima volta nella storia (ph. maidirecalcio.com)

Gianni De Biasi ha portato l’Albania all’Europeo per la prima volta nella storia (ph. maidirecalcio.com)

Il lavoro svolto alla guida dell’Albania è quasi miracoloso visto che in due anni la selezione balcanica è passata dall’esclusione dai Mondiali 2014 al primo storico accesso agli Europei condito da vittorie prestigiose su Portogallo e Francia. Lo stesso De Biasi è stato onorato e celebrato nei mesi scorsi ottenendo il sesto posto nella classifica 2015 dei migliori tecnici ma soprattutto è stato premiato dalla FIGC con la Panchina d’Oro Speciale appena un paio di mesi fa. Addirittura il presidente albanese gli ha conferito la cittadinanza onoraria e pertanto il doppio passaporto mentre l’Università di Tirana lo ha insignito della laurea honoris causa in Scienze Sociali. De Biasi però non potrebbe dire di no al richiamo dell’Italia, la panchina sicuramente più presigiosa di una carriera di seconda fascia. Proprio il cursus honorum del possibile nuovo ct lascia perplessi molti critici: il suo palmares parla di una manciata di vittorie con Spal e Modena in Serie C e Lega Pro con le esperienze al Torino e all’Udinese come punto più alto della sua esperienza professionale. Grazie agli anni in Albania ha sicuramente aumentato il proprio bagaglio tecnico e gestionale ma le pressioni in maglia azzurra sono ben diverse ed il rischio di un totale flop non può essere ignorato.

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