La pazienza può aiutare la Virtus: il modello Milan è un esempio rischioso


Dopo il ko di Trento in ambiente Virtus si parla già di coach Ramagli a rischio esonero. Almeno prematuro pensare di seguire il modello applicato dal Milan nel calcio

– di Alberto Bortolotti –

Secondo alcune voci Alessandro Ramagli sarebbe già a rischio esonero (ph. Virtus)

Chi fa autocritica nel calcio è giusto, se occorre, che la faccia anche nel basket. Ero certo di una sconfitta Fortitudo a Udine, date le numerose e qualitative assenze. Sono stato piacevolmente sorpreso dal successo convincente e mi pare giusto segnalarlo. Aggiungo che una cosa che professionalmente ho criticato è stata la scelta di coach Boniciolli di non parlare alla vigilia, ma, visto ciò in un quadro di overdose di parole (sue, e di tanti in generale), il “silenzio del sabato” può (forse…)avere un senso. Avremo meno titoli, faremo meno schermaglie verbali ma se può giovarne la squadra ben venga.

Temevo una sconfitta Virtus a Trento (intanto per una ragione: la finalista Trento è più forte, di base. Ora. Tra due mesi vediamo) ma non immaginavo che maturasse così.

Bene, vedo che la cosa è molto “attenzionata”, come si dice. Ed è pure giusto, intanto perché sei la Virtus, hai fatto quella campagna acquisti e tutta la preseason ha mostrato un calo nei finali. Certamente entra nel giudizio (e quindi nella attribuzione di responsabilità) la mancanza del 4 americano, e può essere oggetto di discussione la permanenza nel roster di due giocatori, Ndoja e Rosselli, i quali, per velocità, faticano di più a reggere il passo delle Serie A. Tutte robe vere, ma correggibili. Nel senso che le opportunità per avere un 4 di valore, a prezzo equo e di buona disponibilità allo stare in gruppo sono ancora tutte lì. E i due “italiani” in oggetto avranno necessità di carburare e capirsi con gli altri. Non aiuta l’infortunio all’albanese, anzi forse accelera l’arrivo dello straniero. Si deve anche saper ascoltare. Ha detto il capitano Rosselli a Radio Bologna Uno: “Non girando bene in attacco ma tenendo in difesa allora magari gli avversari rimangono a distanza di sicurezza e non rientrano facilmente in partita; questo fa tutta la differenza.”

Francamente, se il tema è “lo sapevo che con quel coach e quel diesse si va poco in là”, giudico la cosa quantomeno molto prematura. Se quei dubbi erano così grossi, la proprietà avrebbe dovuto correre il rischio di un gesto estremamente impopolare, ovvero il congedo di Ramagli in estate. Io non so se qualcuno stia loro mettendo un cappio al collo e stringe, mi auguro di no, ma questa è una strada che non porta da nessuna parte. E c’entra il giusto il paragone con il Milan e Montella. Sette giornate non sono una e il tempo deve essere dato a tutti. Proprio perché ti chiami Virtus e vuoi tornare là dove devi stare. Ma senza fretta eccessiva e con la minima dose possibile di isteria.

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