La peggior Virtus dell’anno rianima Avellino


Pessima prestazione della Virtus che cade 96-79 ad Avellino rimettendo in corsa per i playoff la squadra del neo allenatore Frates. Nel deserto bianconero solo Hazell salva almeno le statistiche

– di Marco Vigarani –

Gino Cuccarolo ha provato a farsi valere sotto canestro nella disfatta di Avellino (ph. Virtus)

Gino Cuccarolo ha provato a farsi valere sotto canestro nella disfatta di Avellino (ph. Virtus)

Avellino era reduce da una settimana convulsa e non poteva più sbagliare: non ha sbagliato. Bologna invece aveva voglia di riprendere la corsa a prescindere dalla possibilità di entrare ai playoff e riscattare la sconfitta nel derby contro Reggio Emilia: non ce l’ha fatta. Una Virtus troppo brutta per essere vera si è arresa alla prima vera fiammata degli irpini che sono apparsi ben più affamati e convinti rispetto al gruppo di Valli che ha disatteso le promesse della vigilia con una prova a tratti umiliante. Rianimare infatti Avellino appena consegnata alle cure di Frates dopo undici sconfitte nelle ultime dodici gare sembrava una missione quasi impossibile eppure le motivazioni hanno avuto la meglio sul pronostico. In avvio di gara però i bolognesi sono sembrati subito in palla trovando punti da White, Hazell e Gaddy ma anche tanto lavoro sporco sotto canestro da Cuccarolo (poi limitato dai falli) accettando però il ritmo frenetico imposto dai padroni di casa che si sono aggrappati subito alla potenza di Anosike trovando un’ottima uscita dalla panchina di Hanga per concludere avanti già il primo quarto. Gli stessi protagonisti in maglia avellinese hanno poi spaccato la gara nel secondo periodo, aiutati da Harper e Banks mentre tra le fila della Virtus il solo Ray tentava di rispondere colpo su colpo vedendo spesso però il proprio lavoro sprecato dagli errore banali di un Reddic mai in partita. La musica non è cambiata neanche dopo l’intervallo con Frates a trovare punti facili Hanga e Banks ma anche dalla riserva Trasolini mentre Hazell ed un paio di viaggi in lunetta di White non bastavano a riconsegnare agli spettatori una vera partita con una Virtus sempre pronta a perdere palla lanciando Avellino verso esaltanti e comode schiacciate. I cuori bianconeri hanno però avuto un sussulto in avvio di ultimo periodo quando gli uomini di Valli hanno iniziato a bucare con continuità la retina dalla lunga distanza dimezzando uno svantaggio giunto nei momenti peggiori anche oltre i venti punti. È Hazell ad accendere il timido tentativo di rimonta ormai tardivo che Avellino spegne grazie a due bombe Gaines ma anche al lavoro sotto canestro di Lechtaler. La gara in realtà è durata meno di un quarto e già nel momento migliore della Virtus sembrava prossimo il tracollo viaggiando su ritmi offensivi inadatti ai bianconeri che invece hanno fatto del gioco ragionato e della difesa asfissiante il loro marchio di fabbrica.

Al termine della gara il tecnico bianconero Valli non ha fatto nulla per nascondere il suo disappunto dicendo: “Oggi dobbiamo chiederci se il nostro campionato sia finito o meno perchè nelle ultime settimane non ho visto la fame delle partite precedenti. Forse nella testa di qualcuno l’obiettivo è stato raggiunto e si è spento qualcosa: se è davvero così, diventerà difficile anche affrontare tutte le prossime partite. Non mi è facile parlare di basket dopo averlo giocato solo per qualche minuto visto che la reazione è arrivata quando ormai non contava più: sembravamo una squadra di juniores di fronte ad una di adulti“.

SIDIGAS AVELLINO – GRANAROLO BOLOGNA 96-79
(22-19; 47-32; 77-54)
SIDIGAS AVELLINO: Anosike 17 (6/11, -, 5/6), Gaines 15 (4/7, 2/5, 1/5), Green 2 (0/1, -, 2/2), Gioia NE, Hanga 23 (6/6, 2/3, 5/8), Banks 17 (6/9, -, 5/6), Cavaliero NE, Cortese NE, Morgillo NE, Trasolini 6 (3/5, -, 0/1), Lechtaler 5 (1/1, -, 3/4), Harper 11 (5/11, 0/1, 1/2). All. Frates.
GRANAROLO BOLOGNA: White 13 (3/5, 1/1, 4/4), Cuccarolo 3 (1/2, -, 1/2), Gaddy 10 (2/2, 2/3, -), Imbrò 0, Fontecchio 4 (2/3, 0/1, -), Mazzola 4 (1/3, 0/1, 2/2), Benetti NE, Hazell 27 (3/5, 5/8, 6/7), Ray 15 (4/8, 1/2, 4/5), Reddic 3 (1/1, -, 1/2). All. Valli.
Arbitri: Chiari, Biggi, Weidmann
NOTE: t2 AV 31/51 BO 17/29; t3 AV 4/9 BO 9/16; tl AV 22/34 BO 18/22; rimb AV 15-10 BO 22-6.

Classifica
Milano 42; Venezia 36; Sassari, Reggio Emilia 34; Trento, Brindisi 28; Bologna 22; Roma, Cremona, Pistoia, Cantù 20; Avellino 18; Capo d’Orlando, Varese 16; Pesaro 14; Caserta 9.
(Pistoia e Cantù una partita in meno; Bologna penalizzata di due punti; Caserta penalizzata di un punto)

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