La Premier guida la rivoluzione: calciomercato chiuso prima del campionato


La maggioranza dei club inglesi ha scelto di chiudere il prossimo calciomercato estivo prima del campionato. L’Italia è pronta ad aderire

– di Marco Vigarani –

Gli allenatori vivono i mesi estivi spesso con un misto di speranza e paura. I calciatori spesso sono accompagnati per settimane dalla totale incertezza sul proprio destino. I presidenti tremano all’idea di rispondere alla telefonata sbagliata di un agente scaltro. Persino i tifosi iniziano a subire lo stress della lunga parentesi del calciomercato che inizia ufficialmente a luglio per concludersi il 31 agosto. Addirittura anche i commissari tecnici delle varie Nazionali iniziano a pretendere più concentrazione sul campo e meno alle trattative. Tutto questo però potrebbe cambiare già dal prossimo anno.

La Premier League è pronta a chiudere il calciomercato prima dell’inizio del campionato

Come spesso accade, la rivoluzione sta nascendo in Inghilterra e nelle ultime ore ha vissuto un momento decisivo. La maggior parte dei club di Premier League infatti ha scelto di modificare la data di chiusura ufficiale del mercato a partire già dalla prossima estate: le operazioni non potranno prolungarsi fino al 31 agosto ma dovranno avere un termine entro le ore 17 del giovedì precedente alla prima giornata del massimo campionato. Calciomercato quindi inderogabilmente chiuso prima del via della stagione. Quest’anno il termine sarebbe stato fissato il 10 agosto quindi con un anticipo di tre settimane esatte rispetto alla chiusura avvenuta invece alle 23 dell’ultimo giorno di agosto. Ora ci si interroga su quanto questa presa di posizione possa influenzare anche le altre realtà calcistiche europee pur nella consapevolezza che perdere il ricco mercato inglese (le trattative sarebbero bloccate in anticipo sia in entrata che in uscita) corrisponderebbe ad un grave problema per tutti.

Approvazione della proposta sia dalla Serie A che dal presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin (ph. zimbio)

L’Italia come si colloca in queste nuove dinamiche? Niente conservatorismo nel Belpaese ma anzi la volontà di aderire in fretta e con entusiasmo a questa rivoluzione. Non hanno dubbi tutti i più grandi protagonisti del mercato dallo juventino Marotta (“È una decisione che reputo saggia perché un mercato così lungo genera turbative. Credo che ci debba essere una soluzione omogenea almeno all’interno dei principali campionati europei“) al romanista Monchi (“Una decisione giusta e logica“). E ancora apprezzamenti anche dall’interista Ausilio (“Sono d’accordo sul fatto di chiudere il calciomercato almeno un paio giorni prima dell’inizio del campionato e sarebbe auspicabile che tutte le federazioni si uniformassero a questa regola“) e dal rossonero Mirabelli (“Sono favorevolissimo. Personalmente accorcerei anche gennaio, ed lo interromperei anche dieci giorni prima dell’inizio delle gare ufficiali“). Mai come adesso sembra che sia davvero giunta la fine del calciomercato come l’abbiamo conosciuto negli ultimi anni.

A maggior ragione visto che un endorsement importante sul tema è arrivato dalle colonne del Times anche dal presidente dell’Uefa, Aleksander Ceferin che ha dichiarato: “Stiamo seguendo attentamente la vicenda e personalmente sono favorevole alla chiusura anticipata. Non è positivo che alcuni calciatori inizino la stagione con una determinata squadra per poi cambiare poco dopo: crea incertezza. Penso che dovremmo anche limitare i trasferimenti con la formula del prestito e modernizzare lo strumento del Fair Play Finanziario perché il divario tra grandi e piccoli club è sempre più alto”.

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