La “provocazione” della Federazione dell’automobile, punti doppi nell’ultimo GP di F1. Nessuno sapeva, tutti criticano. Sicuri che sia tutta questa assurdità?


Non c’è nessuno a cui vada bene. Il nuovo punteggio di Formula 1, dico, quello che raddoppia i punti l’ultima gara, ha sollevato una tale messe di critiche da far pensare subito che l’idea vada rottamata. La storica firma della Gazzetta, Pino Allievi, scrive :”Sulle prime abbiamo pensato che fosse uno scherzo. Poi abbiamo capito che era tutto tragicamente vero”. Il quadricampeon Sebastian Vettel: “Immaginate se le partita dell’ultima giornata della Bundesliga valessero il doppio dei punti. Questo è assurdo e punisce quelli che hanno lavorato duramente per una stagione intera”.

Intanto la cosa che colpisce è che la FIA è stata molto brava a creare sul tema l’effetto sorpresa, ma ciò non depone molto bene verso i “boss” del Circus, quali certamente sono tanto Vettel quanto la Gazzetta. Insomma, possibile che nessuno avesse il sentore? Cosa fanno in autunno costoro, dormono?

F1 Testing, Jerez, Spain 07-10 02 2012

Due. E’ una cosa che di fronte a un dominio vero, non rileva. Nel 2011, Vettel 392 punti, Button 270. Aveva già vinto, all’epoca, da un pezzo e sarebbe uguale anche oggi.

All’inizio della Formula 1, il vincitore prendeva 8 punti, il secondo 6. Piano piano, al primo posto sono toccati 9 punti, poi 10, fino al 2009, tanto per marcare comunque un divario più netto dal secondo. Democratico, il sistema? No, assolutamente, però efficace. Tanto da evolvere in 25 e 18 punti dal 2010. Tutto, direbbero i politologi, all’insegna della “governabilità”, cioè a creare squilibrio, a consentire che uno si affermi.

In caso di equilibrio al vertice, questo escamotage genera interesse. Perchè bocciarlo in partenza?

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