La rescissione di Peppe Poeta: lo stile Virtus si vede anche in queste cose.


Il 29 Novembre 2013 la Virtus ha comunicato la rescissione del suo ex capitano Peppe Poeta. Dopo un tira e molla durato da quest’estate finalmente l’epilogo: il giocatore puó trovarsi una nuova sistemazione.Peppe è stato l’ultimo capitano della gestione Sabatini con un oneroso contratto da 450 mila euro per le prossime due stagioni senza aver nessuna buona uscita da poter esercitare.La trattativa seppur complicata, è stata gestita in maniera magistrale da entrambe le parti, con il giocatore “risarcito” di 150 mila euro.

Peppe Poeta

Peppe Poeta

La Virtus e Villalta sono stati bravi a controllare la vicenda per evitare un altro caso-Righetti.

Poeta dal canto suo è stato un vero signore a non dare risalto alla situazione e contattare la società per risolvere la situazione.Peppe nei tre anni alle Vu Nere era diventato il beniamino dei tifosi per la sua grinta in campo e per non mollare mai in qualunque situazione. È stato nella turbolenta stagione scorsa uno dei più positivi insieme a Gigli, ma il nuovo direttore sportivo Arrigoni ha preferito puntare su altri. Il suo elevato ingaggio non rientrava più nel progetto della nuova Virtus che dalla sua rescissione risparmierà quasi 300 mila euro per le prossime due stagioni.Villalta ha poi gestito benissimo la trattativa e l’ha conclusa con soddisfazione per entrambe le parti, dimostrando serietà nel gestire una situazione molto delicata come questa. Lo stile Virtus tanto invocato quest’estate si è visto anche in questi avvenimenti, nella speranza che non ne succedano più.

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