La Roma può liberare Sabatini: una triade al suo posto


Fenucci insiste per avere Sabatini al Bologna e così la Roma sta studiando una soluzione di gestione condivisa dell’area tecnica per liberarlo

– di Marco Vigarani –

Walter Sabatini, ds della Roma in scadenza a giugno (ph. Zimbio)

Walter Sabatini è la prima scelta di Fenucci per il Bologna (ph. Zimbio)

Le parole di circostanza spese ieri da Claudio Fenucci sono solo un velo sottilissimo davanti ad una realtà ormai chiara da varie settimane: l’amministratore delegato rossoblù vuole portare al Bologna l’ex collega giallorosso Walter Sabatini. Le dimissioni presentate dal ds al presidente Pallotta hanno spalancato una porta che il dirigente felsineo ha sempre cercato di tenere aperta ma la tempistica lunga del club capitolino ha rischiato intralciarne comunque i piani. La Roma di fatto non ha considerato per diverso tempo quella decisione di Sabatini che da parte sua ha continuato a lavorare con professionalità per la società a cui è legato da un lauto contratto fino al 2017 ma ormai è arrivato il momento di prendere una decisione definitiva. Pallotta non vuole trattenere controvoglia il suo direttore sportivo, è consapevole del risparmio che la separazione consentirebbe alle casse giallorosse (oltre 1 milione annuo) e pertanto sta studiando con il suo staff una possibile nuova soluzione. Sabatini verrebbe sostituito da tre professionisti diversi con ruoli complementari ma separati in grado di rendere più flessibile e reattiva la struttura operativa. Frederic Massara, già pupillo dello stesso Sabatini, sarebbe il referente per l’area tecnica con Valentino Angeloni, oggi alla Fiorentina, che andrebbe a ricoprire il ruolo di capo degli osservatori mentre a capo della triade sarebbe posto Alex Zecca, uomo di fiducia del presidente statunitense.

Amadou Diawara (ph. Zimbio)

La Roma è interessata ad Amadou Diawara (ph. Zimbio)

Ecco l’idea che in queste ore viene valutata nella Capitale per accontentare il pressing congiunto di Fenucci e Sabatini che, pur rispettando il contratto in essere, non vorrebbero aspettare troppo per definire questa situazione in un senso o nell’altro. Il Bologna ha infatti bisogno di offrire certezze a Donadoni nella costruzione di una squadra in grado di confermare la categoria e possibilmente anche migliorare il piazzamento attuale. Nel corso delle ultime settimane sono state vagliate anche altre candidature come quelle di Bigon e Ausilio o anche, su consiglio dello stesso Sabatini, quella del blucerchiato Osti ma il Bologna non ha mai smesso di puntare sul dirigente umbro che rappresenta anche il profilo ideale da presentare ad una città abituata finora a contare sul lavoro di un big come Pantaleo Corvino e che quindi non vedrebbe di buon occhio un ridimensionamento almeno sul piano dell’esperienza e del blasone. Un eventuale approdo di Sabatini al Bologna però non chiuderebbe affatto la porta ad operazioni di mercato tra i due club ed anzi ne amplificherebbe la portata con i nomi dei giovani Ricci, Sadiq e persino il baby talento brasiliano Gerson che potrebbero fare comodo al futuro dei rossoblù mentre la Roma potrebbe ottenere almeno un’opzione su Diawara. Restano però da sottolineare in chiusura altre parole di Fenucci risalenti appena alla scorsa settimana quando disse: “Qualora dovesse arrivare un nuovo direttore sportivo sarà chiamato ad un lavoro difficile come migliorare la squadra avendo a disposizione risorse limitate“. Se anche arriverà Sabatini, non ci si attenda un calciomercato da protagonisti con spese folli.

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