La Roma sbanca il San Paolo ed è 2^. Milan in Paradiso, Inter all’Inferno


L’8^ giornata di Serie A conferma la Juventus al primo posto. La Roma vince lo scontro diretto col Napoli. Flop Inter. Il Milan non si ferma più

– di Tiziano De Santis –

Paulo Dybala festeggia coi compagni il gol del 2-1 contro l'Udinese (ph. It.eurosport.com)

Paulo Dybala festeggia coi compagni il gol del 2-1 contro l’Udinese (ph. It.eurosport.com)

La Serie A si fa sempre più appassionante, merito dei protagonisti che smuovono continuamente le prime posizioni di una vetta ancora nelle mani della Juventus di Massimiliano Allegri. I bianconeri, pur con qualche difficoltà di troppo, battono l’Udinese dell’ex Gigi Delneri nell’anticipo serale del sabato: allo Stadium Dybala scaccia i pericoli scrivendo l’intero match e regalando ai propri compagni la gioia dei 3 punti e del +5 sulla Roma. Il vantaggio di Jankto alla mezz’ora, cinico nell’ottimizzare al massimo il doppio “assist” di Hernanes e Buffon, viene recuperato dal funambolo argentino ex-Palermo al 43′, grazie a una splendida punizione che si insacca, precisa, alla sinistra dell’incolpevole Karnezis. Passano solo 6 minuti nella ripresa e il risultato iniziale viene capovolto completamente a causa dell’ingenuità di De Paul, che atterra inutilmente Alex Sandro in area e consegna le chiavi della sconfitta ai friulani. Dal rigore, lo stesso Dybala si dimostra cinico nel battere per la seconda volta l’estremo difensore avversario e nel scuotere una Juve tutto fuorchè bella, nonostante lo score. Nonostante il corposo turnover, infatti, Allegri non vanta dell’attenzione necessaria per chiudere le pratiche con poca sofferenza, ma riesce comunque a farsi largo, nell’alto della classifica, dalle dirette inseguitrici.

Perotti (dx), Nainggolan (al centro) e Dzeko (sx) festeggiano il gol del bosniaco in Napoli-Roma 1-3 (ph. Giornalettismo.com)

Perotti, Nainggolan e Dzeko festeggiano il gol del bosniaco in Napoli-Roma 1-3 (ph. Giornalettismo.com)

A cominciare dalla Roma di Luciano Spalletti, che si consacra probabilmente come vera anti-Juve di questa stagione. I giallorossi accorciano la distanza dai campioni d’Italia solo per poche ore, dopo il trionfo contro il Napoli di Sarri al San Paolo nel match delle 15.00 del sabato. Il divario tra le due squadre sembra notevole, alla luce delle numerose sbavature di una più horror che thriller come quella partenopea. La partita si svolge su livelli di gioco altissimi, grazie anche alla spaccatura di entrambi i team tra le retroguardie e i rispettivi attacchi: le fiammate più importanti del primo tempo sono appiccate da Insigne, che sfiora il palo su punizione al 5′, e con Dzeko che spara alto da ottima posizione 60 secondi più tardi; poi è la volta di Nainggolan e Perotti, il primo conclude malamente dai quindici metri, il secondo sfiora il gol con un bellissimo tiro a giro sul secondo palo a Reina battuto. La risposta del Napoli non si fa attendere e Manolas è costretto a fare gli straordinari in una triplice respinta alle conclusioni avversarie al 25′, mentre dieci minuti dopo Ghoulam, di sinistro, impegna Szczesny in una non semplice deviazione in calcio d’angolo. Al 43′, ben pescato dall’assist di Salah (caparbio nello sradicare il pallone dai piedi di un lezioso Koulibaly) Dzeko riesce ad aprire le marcature trafiggendo Reina di destro dopo una splendida finta di Nainggolan. Nella ripresa, il raddoppio viene firmato dallo stesso bosniaco, che prende facilmente posizione sul cross dell’inesauribile Florenzi e regala ai suoi lo 0-2 al 54′. I partenopei, tuttavia, non si arrendono e riaprono il match pochi minuti più tardi con Koulibaly, che di testa si fa perdonare l’eccesso di presunzione del primo tempo. Ma l’1-2 è solo una tremenda illusione, perchè all’86’ Salah, lanciato puntualmente da De Rossi, fa fuori le speranze rivali con un colpo da biliardo su cui Reina non può nulla, chiudendo i conti sull’1-3 finale.

L'esultanza del Sassuolo al gol-vittoria di contro il Crotone (ph. Quotidiano.net)

L’esultanza del Sassuolo al gol-vittoria di Iemmello contro il Crotone (ph. Quotidiano.net)

Il calcio genovese non produce alcun sorriso: se la Sampdoria di un Giampaolo a rischio esonero prima ringrazia e poi maledice l’ex Campagnaro, autore dell’autogol sfortunato e del successivo pareggio che vale 1 punto preziosissimo per il Pescara di Massimo Oddo, il Genoa di Ivan Jurić sorprende in negativo al Marassi contro la modestissima Empoli di Giovanni Martusciello. Il Grifone non solo non trova alcun gol ma si vede anche sbattere contro due rossi dal direttore di gara, uno a Lazovic per somma di ammonizioni, l’altro al proprio tecnico per le proteste nel finale.
Lo 0-0 è anche il risultato che chiude la partita che si svolge alle 12.30 di domenica al Franchi tra Fiorentina e Atalanta: la bordata di fischi al termine dei 90 minuti di gioco è la prova dello smarrimento completo che risucchia il team di Paulo Sousa al 14° posto in classifica, con soli 9 punti conquistati sinora. Il Bologna sfiora l’impresa con la Lazio all’Olimpico, dove un super da Costa difende con i denti, sino all’ultimo secondo del match, lo 0-1 rossoblu targato Helander; a riacciuffare gli emiliani ci pensa Immobile, che al 7° minuto di recupero trasforma in rete il penalty procurato da un disastro difensivo di Masina e Oikonomou e dal generoso fischio arbitrale sulla caduta in area di rigore di Wallace. Torna alla vittoria, invece, il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, che al Mapei Stadium  soffre e non poco per merito di un gran bel Crotone: gli uomini di Nicola, anzi, realizzano lo 0-1 con Falcinelli dopo appena 2 minuti di gioco, ma si vedono recuperare e rimontare da Sensi all’83’ e da Iemmello all’86’, autori entrambi del 2-1 finale che consegna agli emiliani la 9^ posizione in classifica. La Milano calcistica corre a due velocità: da un lato l’Inter di de Boer è praticamente ferma da due gare a quota 11 punti. Dopo la sconfitta dell’Olimpico contro la Roma arriva il secondo k.o. di fila per i nerazzurri, stavolta casalingo e ad opera del Cagliari di Rastelli, che, dopo il rigore sbagliato da un Icardi nettamente frastornato dal caso che lo coinvolge, spediscono i padroni di casa nell’habitat naturale dei cugini rossoneri. Melchiorri non solo annulla il vantaggio di Joao Mario al 71′, ma serve sul piatto d’argento i 3 punti ai sardi grazie alla conclusione mal deviata da Handanovic nella propria porta.

Juraj Kucka esulta con la capriola dopo il gol dello 0-1 al Bentegodi in Chievo-Milan 1-3 (ph. Ilgiorno.it)

Juraj Kucka esulta con la capriola dopo il gol dello 0-1 al Bentegodi in Chievo-Milan 1-3 (ph. Ilgiorno.it)

Chi, invece, è nel limbo paradisiaco del 2° posto (3° per differenza reti) è il Milan di Vincenzo Montella, che nel posticipo serale della domenica supera il Chievo al Bentegodi grazie a una prodezza di Kucka all’ultimo minuto del primo tempo e alle reti di NiangBacca nella ripresa: se il francese è bravo a costruirsi di sinistro il raddoppio rossonero, il colombiano è fortunatissimo nel centrare in pieno Dainelli su una conclusione di esterno prima del triplice fischio finale di Rocchi; il difensore giallo-blu spedisce la palla dove Sorrentino non può arrivare, scacciando definitivamente dai supporter milanisti le paure partorite dall’1-2 di Birsa, eccezionale nel pennellare al 76′ una grandissima punizione su cui Donnarumma si vede tagliato fuori. L’Aeroplanino Montella vola laddove il Milan non era, dopo 8 giornate di campionato, da ben sei anni, e si prepara ad attendere la Juventus a San Siro in quello che sabato prossimo potrebbe rivelarsi, addirittura, uno scontro al vertice.
A chiudere il turno di Serie A è il Torino di Sinisa Mihajlovic, che abbatte le mura del Renzo Barbera smantellando i padroni di casa con un sonoro 1-4. Iago Falque e Belotti gelano nei minuti iniziali i tifosi rosa-nero, ma sprecano le ghiotte occasioni e vengono puniti al 5′ da Chochev, che sfrutta il cross di Diamanti per insaccare di testa alle spalle di Hart. I granata, però, non si scoraggiano e continuano ad attaccare, trovando il pareggio al 25’ con Liaijc, lasciato solo e con tutto il tempo di prendere la mira dal limite dell’area e sparare in rete. Il raddoppio degli ospiti arriva al 40′, quando il tiro a giro dell’attaccante serbo non lascia scampo a Posavec, che prima del duplice fischio di Fabbri subisce anche il terzo centro dei piemontesi firmato Benassi; neanche il tempo di rientrare in campo e Baselli cala il poker, mettendo il punto esclamativo al 50′ a una super prestazione di tutto il Toro, che raggiunge il 4° posto dopo una serie di tre vittorie di fila.

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