La Serie A salva il Parma: finirà il campionato


La maggioranza dei club di Serie A approva un piano per consentire al Parma di concludere la stagione: accontentata Sky. Intanto si muovono la Guardia di Finanza e la Procura antimafia

– di Marco Vigarani –

CarloTavecchio, presidente della FIGC (ph. Zimbio)

Tavecchio si è mosso in prima persona per salvare il Parma (ph. Zimbio)

Il Parma è salvo, almeno per il momento, e potrà concludere la stagione regolarmente. La Serie A ha deciso di aiutare il club emiliano in stato prefallimentare con una misura straordinaria approvata dalla maggioranza dei club riuniti a Milano. L’assemblea dei presidenti infatti ha scelto per votazione (sedici favorevoli, tre astenuti e Cesena contrario in un clima comunque piuttosto acceso) un piano che consentirà di stanziare circa 5 milioni di euro, di cui 2 provenienti dal fondo multe, per garantire la sopravvivenza del Parma a partire dal 19 marzo, giorno in cui entreranno in vigore le procedure fallimentari. Il presidente federale Tavecchio, presente alla riunione, si è poi recato a Parma per incontrare staff tecnico e calciatori ed esporre loro il progetto che consentirà di traghettare il club fino al termine della stagione in corso grazie ad un prestito a fondo perduto. La squadra, pur non essendo del tutto convinta delle opzioni presentate, ha accettato di scendere in campo nella speranza di assistere ad un rapido miglioramento della situazione. Nel corso della giornata intanto la Guardia di Finanza ha sequestrato numerosi documenti iscrivendo nel registro degli indagati anche l’ex dg Leonardi per concorso in bancarotta fraudolenta.

Domenica il Parma tornerà in campo (ph. Zimbio)

Domenica il Parma tornerà in campo (ph. Zimbio)

In mattinata inoltre il GOS aveva sciolto le riserve autorizzando lo svolgimento della gara di domenica contro l’Atalanta allo stadio Tardini: saranno garantiti luce, acqua, servizi sanitari e di sicurezza. È stata quindi in pratica accolta anche la richiesta pervenuta ieri da Sky a firma del vicepresidente dei canali sportivi Jacques Raynaud il quale faceva presente di aver onorato fino all’ultimo milione di euro il proprio impegno nei confronti di un campionato che oggi, senza il Parma in campo, apparirebbe falsato e svilito a livello tecnico ed economico. Uno stakeholder che muove ogni anno 650 milioni di euro vitali per la Serie A si può permettere anche di esercitare questo tipo di pressioni. Intanto a Parma è stato un parziale flop la prima asta dei beni pignorati al club visto che le panchine dello spogliatoio e le attrezzature mediche e ginniche sono andate invendute mentre invece sono stati assegnati gli autoveicoli per un totale di circa 20mila euro. Attenzione poi alla Procura Antimafia di Bologna che ha deciso di investigare su alcuni strani flussi di denaro circolati negli ultimi mesi all’interno del Parma Calcio durante i ripetuti cambi di proprietà.

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