La Serie B parte con un rinvio, il Matera fa ricorso


Inserita in Serie B una squadra X nel calendario e rinviato a data da destinarsi l’esordio del Latina mentre il Matera prova a bloccare almeno la Lega Pro

di Marco Vigarani

Mario Macalli, presidente della Lega Pro

Mario Macalli, presidente della Lega Pro

In attesa delle decisioni definitive sull’identità della squadra ripescata, la Lega di Serie B ieri sera ha reso noto un nuovo calendario che prevede il completamento dell’organico con una ventiduesima formazione. Di fatto si andrà semplicemente ad inserire il club mancante contro l’avversario che avrebbe invece dovuto godere del turno di riposo e così nel nuovo calendario compare un’enigmatica e anche leggermente inquietante X. La prima squadra coinvolta dal cambiamento sarà il Latina che, non sapendo ancora l’identità della nuova squadra partecipante, riposerà ugualmente e vede slittare la sua prima giornata a data da destinarsi. Non dovrebbero a questo punto esserci più dubbi per quanto riguarda l’avvio della Serie B venerdì sera alle 20.30 allo stadio Curi di Perugia mentre invece è ancora avvolto nel mistero il destino della Lega Pro in cui militano numerose squadre ancora in attesa di un possibile ripescaggio nella categoria superiore. Il presidente Macalli confida in un avvio regolare del suo nuovo campionato, ma la situazione appare decisamente intricata.

Proprio a proposito del nuovo format della Lega Pro, giunge notizia di una nuova protesta del Matera nei confronti dei criteri utilizzati dalla FIGC per stilare la graduatoria dei club che hanno chiesto il ripescaggio. Ricordiamo infatti che i lucani si sono visti di fatto esclusi d’ufficio dalla gara a causa della loro partecipazione alla Serie D nella scorsa stagione, ma sarebbero pronti ad una contestazione formale tramite controricorso al CONI ritenendo il bando indetto dalla Federazione illegale. I criteri scelti per il ripescaggio non sarebbero validi perché non tengono conto della modifica al format della terza categoria italiana che è diventata nuovamente un unico campionato a tre gironi da venti squadre. Circa la metà infatti dei club che parteciperanno alla nuova Lega Pro inevitabilmente hanno disputato nella scorsa stagione campionati inferiori e si sarebbero visti in ogni caso esclusi da una corsa che avrebbe dovuto porre tutti sullo stesso piano. Si tratta quindi di un vizio formale ma anche dell’ennesimo passo falso compiuto dal calcio italiano in questa pazza estate.

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