La solita impotenza Ferrari, in Australia Formula 1 giovane: Rosberg, Ricciardo, Magnussen


Avevamo indicato ieri la possibilità che in Formula 1 stiano cambiando le gerarchie, et voilà, può darsi sia  vero. In Australia vince Rosberg, dominando, e Hamilton si ritira. Vettel balbetta e va fuori quasi subito dopo un week-end da dimenticare, e al secondo posto si colloca l’aussie/calabro Daniel Ricciardo. Magnussen precede Button in Mc Laren (occhio, a Woking hanno fatto le cose per bene). Pareggio tra Vegne e Kvyat, nono e decimo, Bottas precede Massa fatto fuori all’inizio, reggono Hulkenberg in Sauber e Alonso in Ferrari, ma i musi lunghi esibiti dalla Rossa la dicono chiaro sulla palpabile delusione che discende da una prestazione identica a quelle dell’anno scorso: l’asturiano quinto, Raikkonen ottavo, il motto è sempre “vorrei ma non posso”.

La solita impotenza Ferrari al GP di Melbourne

La solita impotenza Ferrari al GP di Melbourne

Quindi il primo squillo di tromba è per la Mercedes e Nico Rosberg, ma nella classifica costruttori comanda la Mc Laren, terza e quarta in Australia con il debuttante Magnussen e il veterano Button, in forte rimonta dal dodicesimo posto in griglia alla medaglia di legno finale.

Niente di sorprendente nel successo a Melbourne, avvio della Formula 1 2014, di Nico Rosberg su Mercedes. Avvantaggiato dal ritiro al quarto giro del caposquadra Lewis Hamiltton per problemi al motore, il tedesco ha prevedibilmente dominato, infliggendo un distacco di quasi mezzo secondo al giro alla Red Bull di Daniel Ricciardo, festeggiatissimo al traguardo dal suo pubblico.
La Ferrari è visibilmente delusa, Alonso, quinto a 35″, parla già di un riscatto in Malesia e Raikkonen, ottavo a 57″, cioè un secondo al giro peggio di Rosberg, si chiede pubblicamente come si possa esser contenti di una prestazione così opaca.
Peggio ha fatto il campione del mondo Vettel, ritiratosi dalle retrovie dopo pochi giri.Da segnalare l’ottimo sesto posto della Williams di Bottas, mentre Massa è volato fuori alla prima curva tamponato da Kobayashi.
Gara poco spettacolare, tranquilla, due soste per il cambio gomme e solo cinque ritiri. Il turbo promuove le frecce d’argento e rimanda tutti gli altri.
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