La Svezia è campione d’Europa Under 21


La finale dell’Europeo Under 21 ha visto la Svezia battere 4-3 il Portogallo ai calci di rigore dopo non aver segnato per 120′. Decisivo l’errore di Carvalho

– di Marco Vigarani –

La Svezia vince l'Europeo Under 21 (ph. UEFA)

La Svezia vince l’Europeo Under 21 (ph. UEFA)

Non è dato sapere se Svezia e Portogallo abbiano dato vita ad una partita così noiosa solo per creare un alibi al biscotto che ha eliminato l’Italia, ma la realtà dei fatti è che la finale è stata una delle partite più brutte di questo Europeo Under 21. Senza gol per 120′, sono serviti i calci di rigore per determinare il nuovo campione ed assegnare agli scandinavi il primo trofeo della loro storia al termine di una gara tatticamente ordinata ma piuttosto povera sul piano tecnico. Con la Svezia barricata a protezione della porta, il Portogallo ha avuto l’unica occasione del primo tempo su calcio di punizione colpendo però la traversa mentre nel finale di frazione il portiere lusitano Jose Sa è stato impegnato in un paio di interventi. Anche nella ripresa è stato lo scandinavo Guidetti a cercare il vantaggio trovando la risposta di Carvalho in casa portoghese ma entrambi i talenti non hanno inquadrato alla perfezione la porta mantenendo il risultato sullo 0-0.

Prima del 90′ ancora Guidetti ha cercato di vincerla trovando sulla sua strada un ottimo Jose Sa prima che l’arrivo dei tempi supplementari certificasse ormai definitivamente l’approdo alla lotteria dei calci di rigore. La Svezia infatti ha sempre preferito non rischiare mentre invece il Portogallo, esauriti con ampio anticipo i tre cambi, è sembrato a tratti fisicamente in debito di fronte ad un avversario più tonico. Dagli undici metri le scelte hanno svelato il destino in anticipo con Guidetti subito pronto a battere a differenza del numero 10 avversario Silva che si è chiamato fuori dalla prima batteria. A questo punto è stato l’estremo difensore svedese Carlgren a rubare la scena al talentuoso omologo avversario con due parate decisive prima su Esgaio ed infine su Carvalho, probabilmente uno dei migliori atleti del torneo sulle spalle del quale pesa l’ultimo decisivo errore dagli undici metri.

PORTOGALLO – SVEZIA 3-4 d.c.r. (0-0 d.t.s)
Portogallo (4-1-3-2): José Sa; Esgaio, Paulo Oliveira, Tiago Ilori, Guerreiro; William Carvalho; Joao Mario, Bernardo Silva, Sergio Oliveira (54° Toze); Ricardo (70° Paçiença), Cavaleiro (61° Medeiros). Allenatore: Rui Jorge.
Svezia (4-4-2): Carlgren; Lindelof, Milosevic, Helander (46° Baffo), Augustinsson; Khalili, Hiljemark, Lewicki, Tibbling (66° Quaison); Kiese Thelin, Guidetti. Allenatore: Ericson.
Arbitro: Marciniak.
Ammoniti: Baffo (S), Lindelof (S)
Sequenza rigori: Guidetti (S) gol, Paçiença (P) gol, Kiese Thelin (S) gol, Toze (P) gol, Augustinsson (S) gol, Esgaio (P) parato, Khalili (S) parato, Lindelof (S) gol, Carvalho (P) parato.

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