La tecnologia manda in pensione gli arbitri d’area?


Galliani ha chiesto ufficialmente alla FIGC l’introduzione della Gol Line Technology che potrebbe aiutare a tagliare le spese degli arbitri d’area voluti da Platini

– di Marco Vigarani –

Il gol convalidato a Benzema ai Mondiali 2014 grazie alla moviola (ph Zimbio)

Il gol convalidato a Benzema ai Mondiali 2014 grazie alla moviola (ph Zimbio)

Punto sul vivo dalla rete negata a Rami contro l’Udinese, l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani ieri ha deciso di fare un primo importante passo formale verso l’ammissione anche in Italia della tecnologia utile a neutralizzare per sempre il rischio dei gol fantasma. Il sito rossonero infatti ha reso nota una lettera inviata al presidente della FIGC Carlo Tavecchio per chiedere l’adozione della Gol Line Technology e sicuramente, visto il peso ed il carisma di Galliani nel movimento italiano, tale richiesta non resterà inascoltata. Si tratta ovviamente solo di un primo passo che però potrebbe indurre il Consiglio Federale a valutare seriamente una proposta che, per essere attuata, richiederebbe una modifica radicale delle normative e soprattutto la definizione di un piano per la sostenibilità economica di un’operazione che avrebbe un costo approssimativo di 250mila euro all’anno per ogni impianto di gioco.

Proprio i costi ovviamente diventano il discrimine fondamentale visto che non potrà essere certamente la FIGC ad accollarseli così come l’affidamento alle singole società penalizzerebbe significativamente i club con meno risorse favorendo ad esempio quelli che condividono lo stadio (Milano, Verona, Genova e Roma). La soluzione potrebbe allora essere rappresentata ancora una volta da Infront, advisor degli interessi della Lega che potrebbe sponsorizzare l’intera operazione allo scopo di rendere più appetibile il calcio italiano. La FIGC intanto sarebbe comunque pronta a tagliare i costi legati all’utilizzo degli arbitri d’area, voluti dal presidente UEFA Platini ma apparsi spesso inutili almeno in Italia. Il gettone di presenza riconosciuto ad ogni giudice è di circa 1000 euro a partita a cui vanno sommati i rimborsi per viaggio, vitto e alloggio: un esborso ingente che la Federazione, dopo il taglio dei fondi deciso dal CONI, non sarebbe più intenzionata a sostenere.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *