La top 10 delle tifoserie più indisciplinate delle squadre di A: Napoli al comando. Milan e Toro esempi di buona condotta


L’analisi delle sanzioni comminate dalla Giustizia Sportiva ai club di A. Il confronto nel dettaglio le tifoserie delle squadre interessate

– di Tiziano De Santis –

I fumogeni provenienti dalla curva dell’Inter a San Siro (ph. Asromaultras.org)

Quando si pensa al calcio molte volte la mente corre verso le prestazioni che le squadre riescono a esprimere sul campo, ignorando, invece, tutto ciò che fa da cornice a un incontro di football, come ad esempio le  “partite” tra le tifoserie interessate. Ogni settimana la giustizia sportiva italiana dispone delle sanzioni di alcune migliaia di euro alle società calcistiche di Serie A, disposizioni che si traducono in cifre non eccessivamente minacciose per il bilancio dei vari club, ma che, invece, gravano e non poco sull’immagine delle stesse società prese in considerazione. I motivi delle ammende? La responsabilità oggettiva, alla base della quale sono punite le varie negligenze, come i ritardi, e il comportamento scorretto dei tifosi, principali artefici delle multe stabilite a causa di cori, lancio di oggetti (e non solo) da parte delle curve. In questo senso, la tifoseria più bersagliata dal Giudice Sportivo è quella del Napoli, che risiede al comando della classifica degli indisciplinati con ben 38mila euro totali di multe comminate. Non sono sicuramente da meno i supporter di Inter e Cagliari, i cui lancio di oggetti e petardi in campo e cori offensivi nei confronti delle squadre arbitrali sono stati puniti rispettivamente con 35.5 mila e 34 mila euro di ammende. Allargando il quadro anche a entità più piccole come Bologna, Pescara e Genoa, con 26 mila, 24.5 mila e 18 mila euro di multe a carico, si può ben capire che la suddetta è una problematica a livello nazionale, di sicuro non riconducibile ai soli top club. La Juventus, per esempio, è terzultima nella flop 10, con “soli” 10 mila euro di ammende per i cori di discriminazione territoriale partiti dagli spalti; Udinese e Atalanta sono rispettivamente al penultimo e all’ultimo posto di questa negativa classifica, con 9 mila e 7.5 mila euro di multe a carico. Restringendo l’ambito dei demeriti dei supporter ai cori di discriminazione territoriale, è di 10 mila euro ad episodio la media delle multe comminate dal Giudice Sportivo: esempi di indisciplinatezza, in tale ambito, sono Roma, Bologna e Juventus. Questo fenomeno, tuttavia, sembra essersi assottigliato rispetto allo scorso anno, quando le società dell’Hellas, della Lazio, dell’Inter e della Juve sono state costrette a pagare ingenti multe proprio per i cori di discriminazione provenienti dalle rispettive curve. La flessione registrata nella stagione in corso – sono ben sei le squadre di A a non aver ricevuto alcuna ammenda – fa ben sperare per le prossime annate; Torino, Milan, Sassuolo, Lazio e Fiorentina sono gli esempi di buona condotta dei sostenitori presenti sugli spalti delle arene dei team presi in considerazione.

 

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