La Top 11 della 1^ giornata: Giak, Milik, Payet…


Ecco la nostra formazione ideale della prima giornata di Euro 2016. Giak lampo azzurro, tanti difensori in gol ma attaccanti poco incisivi.Super Payet

– di Marco Vigarani –

Esaurita ieri sera la prima giornata di Euro 2016, è tempo di stilare i primi bilanci per poi guardare nuovamente al campo già da oggi pomeriggio. Ecco l’11 ideale della prima settimana di sfide caratterizzato da alcune sorprese, una difficile selezione tra tanti difensori decisivi e pochissima scelta in attacco visto che le punte sono state finora assenti ingiustificate di questa manifestazione.

MODULO 3-5-2

Il colpo di testa vincente del difensore russo Berezutski (ph. Zimbio)

Il colpo di testa vincente del difensore russo Berezutski (ph. Zimbio)

Sommer (Svizzera) – Attento durante tutto l’arco della gara contro l’Albania, salva su Sadiku nel primo tempo con un gran riflesso e nella ripresa si supera con un intervento prodigioso su Gashi.

Mustafi (Germania) – L’ex sampdoriano ha fatto parecchia strada e non solo apre le marcature nel primo tempo contro l’Ucraina ma è autore di una prova difensivamente impeccabile non concedendo nulla agli avversari.
Pique (Spagna) – Gli attaccanti della Repubblica Ceca non lo fanno impazzire ma è bravo a conservare concentrazione e freddezza fino agli ultimi istanti di gara siglando il gol che salva la Spagna da una clamorosa figuraccia.
Berezutski (Russia) – Limita se non addirittura annulla Kane facendolo impazzire con una marcatura solida e attenta poi va a prendersi la gloria del gol nel finale con un colpo di testa imprendibile che sigilla il meritato 1-1.

Luka Modric regala i primi tre punti alla Croazia (ph. Zimbio)

Luka Modric, regista instancabile e goleador della Croazia (ph. Zimbio)

Payet (Francia) – Inaugura Euro 2016 con una magia che regala alla Francia i primi tre punti e corona così al meglio una prestazione da assoluto protagonista che lo eleva anche sopra i ben più blasonati (e pagati) compagni di reparto.
Dier (Inghilterra) – Abbina con facilità sorprendente quantità e qualità in mezzo al campo recuperando e distribuendo palloni per poi trovare anche un bellissimo gol su calcio di punizione. In più ha solo 22 anni.
Modric (Croazia) – Trova il gol da lontano con un bel gesto tecnico ed una mezza papera del portiere turco, ma impressiona soprattutto per la facilità con cui guida il centrocampo di una Croazia davvero ricca di talento.
Ramsey (Galles) – Prova mostruosa per il mediano dell’Arsenal che corre fino all’ultimo degli 89 minuti giocati ripartendo però sempre con lucidità e servendo anche un assist vincente per il raddoppio del Galles.
Giaccherini (Italia) – Cuore e determinazione non sono le uniche caratteristiche di un ragazzo che segna un gol difficile e decisivo per il cammino degli Azzurri: lo stop è da manuale, la freddezza sotto porta è da campione.

Milik (Polonia) – Corre per due, aiuta a centrocampo, non concede riferimenti alla difesa avversaria ed in più sigla il gol storico che consente alla Polonia di vincere la prima gara della sua storia alla fase finale degli Europei.
Giroud (Francia) – Conferma anche in Nazionale la grande disponibilità al sacrificio messa in mostra con l’Arsenal, si fa sempre trovare pronto in area di rigore e sigla il gol del vantaggio francese sfruttando un assist di Payet.

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