La Virtus batte Pesaro e sopravvive ma è una vittoria a metà


Al termine di una partita tesissima, la Virtus batte Pesaro per 79-75 ma con due follie di Hasbrouck nel finale non riesce a tenere la differenza canestri favorevole e scatena la rabbia dei tifosi

– di Marco Vigarani –

Gaddy è stato il miglior realizzatore contro Pesaro con 18 punti (ph. Virtus)

Gaddy è stato il miglior realizzatore contro Pesaro con 18 punti (ph. Virtus)

Serviva una vittoria per continuare a credere nella salvezza e non gettare prematuramente all’aria una stagione: la Virtus l’ha ottenuta ma a carissimo prezzo. La sfida contro Pesaro non è stata solo nervosissima e qualitativamente di livello molto basso, ma soprattutto conclusa con un paio di gesti tecnici talmente scellerati da attenuare se non addirittura cancellare in tanti tifosi la gioia liberatoria del successo. Peccato perchè i bianconeri avevano saputo soffrire e reagire più volte alle fiammate degli uomini di coach Paolini che nel primo quarto avevano sfruttato appieno le lacune mentali dei padroni di casa tentando di scappare via con il trio americano ChristonLaceyShepherd: l’ingresso di Ray aveva però svegliato le Vu Nere dal torpore. Nel secondo periodo ecco che la Virtus è riuscita a risalire faticosamente la china con i punti di Hasbrouck e Gaddy e le bombe decisive di Vitali, Fontecchio e Mazzola (inutilmente contestata dalla panchina ospite) per chiudere il tempo in vantaggio. Lo stesso fedelissimo di Valli però ha commesso due falli in avvio di terzo periodo consentendo a Pesaro di rientare ed approfittare della difesa molle di Pittman per banchettare sotto canestro con Lydeka: tornati punto a punto, sono arrivati il quinto fallo di Ray ed il quarto sia del lungo bianconero che di Mazzola parzialmente compensati dal tecnico per Daye e dall’antisportivo a Lydeka. Una lunga perdita di tempo ha spento l’interruttore dei bianconeri consentendo agli ospiti di rientrare definitivamente in partita ma a quel punto sono arrivate le giocate difensive sorprendenti di Cuccarolo, i canestri pesanti e la buona difesa di Odom e le penetrazioni mortifere di Gaddy a scavare un nuovo solco tra le due formazioni. Giunta addirittura alla doppia cifra di vantaggio, la Virtus si è però spenta proprio al momento di ribaltare la differenza canestri di -5 e nel finale due sciocchezze di Hasbrouck (palla persa, fallo su tiro con libero aggiuntivo e perdita di tempo utile per il tiro in uscita da timeout) hanno sigillato un successo importante ma dal retrogusto decisamente amaro a maggior ragione visto che l’ultimo arrivato ha dimostrato negli istanti successivi al termine dell’incontro di non aver compreso la gravità dei suoi gesti scellerati provocando la rabbia di numerosi tifosi.

Nel dopopartita ecco il commento di coach Valli, finito ancora una volta nell’occhio del ciclone per la gestione statica del pallone ed il pessimo finale: “Era una partita durissima resa ancora più difficile dalla necessità di riconvertire la rabbia di Capo d’Orlando in energia positiva. L’andamento della gara è stato strano e condizionato dai falli (il quintetto della vittoria vedeva in campo Gaddy, Hasbrouck, Fontecchio, Odom e Cuccarolo, ndr) ma non abbiamo mollato e siamo stati in grado di reagire gestendo con lucidità i momenti chiave. Cuccarolo è stato molto efficace, Ray ci ha dato quello che poteva e segnalo la prova silenziosa di Fontecchio. La differenza canestri? Hasbrouck non ha recepito il concetto espresso nel timeout ma può succedere: lui è il primo ad essere rammaricato ma da domani pensiamo a Caserta”.

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA – CONSULTINVEST PESARO 79-75
(14-21; 43-40; 61-60)
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman 6, Fabiani NE, Vitali 5, Cuccarolo, Gaddy 18, Fontecchio 15, Mazzola 7, Oxilia NE, Hasbrouck 11, Odom 11, Ray 6. All: Valli.
CONSULTINVEST PESARO: Basile 2, Shepherd 4, Gazzotti 4, Lacey 15, Christon 18, Daye 14, Solazzi NE, Candussi 1, Lydeka 14, Ceron 3. All: Paolini.
Arbitri: Sahin, Begnis, Attard
NOTE: t2 BO 20/31 PE 24/41; t3 BO 8/32 PE 3/19; tl BO 15/19 PE 18/28; rimb BO 31-7 PE 27-3.

Classifica
Reggio Emilia 28; Milano, Cremona 26; Pistoia 24; Avellino, Trento 22; Venezia, Sassari 20; Brindisi 18; Caserta, Cantù 16; Varese, Bologna 14; Torino, Capo d’Orlando, Pesaro 12.
(Milano e Caserta una partita in meno)

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