Per la Virtus a Brindisi arriva il poker di sconfitte, Ramagli verso l’esonero


Quarto ko consecutivo per la Virtus che cade 79-75 a Brindisi crollando ancora nel finale. Pronto l’esonero di Ramagli, al suo posto Moretti o Bucchi?

– di Marco Vigarani –

Pessime percentuali dalla lunetta e dalla lunga distanza per Ale Gentile (ph. Resto del Carlino/Ciamillo)

La Virtus aveva un’ultima occasione per tenersi stretto il suo allenatore e non l’ha sfruttata. La squadra è incompleta e nell’occasione a Brindisi era anche particolarmente corta, ma la sensazione che il ciclo di coach Ramagli in bianconero fosse ormai concluso è netta. Non è bastata la vecchia guardia reduce dall’anno della promozione per legittimare il tecnico toscano agli occhi del nuovo ed ambizioso team che raccogliendo la quarta sconfitta consecutiva alla vigilia della sosta ha di fatto spalancato le porte dell’esonero. Saranno ore di riflessione tra Bologna e Treviso ma la fine sembra già scritta ed il nome che inizia a riecheggiare sotto i portici per la sostituzione è quello dell’ex virtussimo Paolo Moretti, libero ormai da un anno. In alternativa possibile anche il nome del bolognese Piero Bucchi, svincolatosi da Caserta.

In avvio di partita le due squadre sul parquet si sono sostanzialmente equivalse con troppi errori per gli ospiti che hanno poi pagato nel secondo quarto con due break importanti dei pugliesi a cui il solito Ale Gentile ha provato a mettere un freno pur commettendo troppi errori tanto dalla lunetta quanto dalla lunga distanza (1/7 alla fine e difese che ormai lo lasciano sempre libero). Il momento migliore della Virtus arriva, come sempre, nel terzo periodo visto che dal 34-29 del riposo si arriva prima al sorpasso sul 36-37 con un grande Aradori a combattere con il talento solitario di Moore poi ad una lotta punto a punto che fa temere il peggio ai tifosi bianconeri. Il tragico copione si concretizza negli ultimi 10′ con gli ormai consueti errori di gestione di Lafayette e gli inutili tentativi di Aradori e Slaughter di riprendere una gara compromessa dal punto di vista psicologico ancor prima che tecnico anche se il -10 a rimbalzo grida vendetta ed il deficit nell’attacco alla zona lascia perplessi. Le Vu Nere non hanno la testa e il cuore per giocare finali tesi ed ovviamente il finale li vede sconfitti. Non può e non deve bastare l’assenza dell’influenzato Stefano Gentile a giustiifcare il ko che lascia la squadra di patron Zanetti sul fondo della classifica nonostante un potenziale chiaramente degno dei piani nobili del basket italiano.

Ha ormai poche scuse coach Ramagli che alla fine spiega: “Abbiamo vissuto la partita che ci aspettavamo: tanta tensione tra due squadre che avevano bisogno di punti ed un finale sul filo dell’equilibrio deciso dagli episodi. Entrambi avevamo la scimmia sulla spalla. La vittoria di Brindisi è meritata ma noi abbiamo giocato con una gran voglia di portarla a casa quindi dal punto di vista dell’atteggiamento non ho nessun rimprovero. Non si parla mai degli assenti, però bisogna ammettere che c’erano“.

HAPPY CASA BRINDISI – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 79-75
(18-17, 34-29; 56-58)
HAPPY CASA BRINDISI: Suggs 10; Tepic 10; Oleka 6; Mesicek 13; Cardillo 2; Sirakov NE; Moore 26; Canavesi NE; Giuri 4; Petracca NE; Lalanne 8; Randle 6. All. Dell’Agnello
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Gentile A. 20; Umeh 5; Pajola 0; Petrovic NE; Ndoja 10; Lafayette 5; Aradori 25; Chessari NE; Lawson 2; Slaughter 8. All. Ramagli

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