La Virtus cede in casa a Ravenna ma resta in vetta


Le “V nere” non riescono a rimanere a punteggio pieno ma mantengono comunque la testa della classifica sfruttando il k.o. di Jesi. Ravenna s’impone trascinata da un super Marks e riscatta la sconfitta contro la Fortitudo

-Calogero Destro-

18 punti di Umeh non sono bastati alla Virtus (ph. Virtus)

18 punti di Umeh non sono bastati alla Virtus (ph. Virtus)

La Virtus, sulla scia delle 3 vittorie consecutive, vuole la quarta in fila per rimanere in testa alla classifica. Ravenna, invece, cerca il riscatto dopo la cocente sconfitta nel finale contro la Fortitudo.

La partita – Nel primo quarto si viaggia a ritmi alti: attacchi rapidi che hanno la meglio contro due difese non sempre attente. Per le “V nere”c’è la premiata ditta Lawson-Umeh che ne mette 20 in combinata nel primo quarto sui 26 della squadra, mentre gli ospiti rispondono con l’esplosività di Smith da sotto e l’esperienza di Raschi che s’inventa un paio di canestri quando la Virtus tenta di dare le prime spallate alla gara. Il primo parziale si conclude sul 26-21 per i ragazzi di Ramagli. Dall’inizio della seconda frazione i padroni di casa aumentano l’intensità nella metà campo difensiva e in attacco riescono a trovare continuità sotto le plance avversarie. Lawson si batte come un leone e il suo 1/2 dalla lunetta vale il + 7 (38-31)  a 4′ e 53″ dalla fine dal suono della seconda sirena. Ravenna prova a rimanere punto a punto grazie al canestri dalla media di Marks mentre l’appoggio di un ottimo Smith vale il -3 a poco più di 3 minuti dall’intervallo. Il layup di Rosselli rispedisce la squadra di Martino a -7 ma Masciadri risponde presente e mette una tripla fondamentale per tenere a ridosso i suoi. Ma un paio di tiri facili falliti da Umeh e i numeri numeri di Marks e Smith permettono agli ospiti di impattare sul 44-44 e di andare dunque negli spogliatoi in parità.

Buona prova di Michelori contro Ravenna (ph. Virtus)

Buona prova di Michelori contro Ravenna (ph. Virtus)

Secondo tempo – Nel terzo quarto la Virtus non riesce più a trovare il canestro con continuità e Ravenna ne approfitta con Smith e Masciadri che scavano un mini solco (50-62) a 4′ e 38″ dalla fine dalla penultima sirena. Lawson e Umeh abbassano di parecchio le loro percentuali mentre il feeling con il canestro da parte dei ragazzi di Martino non si ferma , anzi. Chiumenti fa segnare il massimo vantaggio per i suoi con uno splendido gancio ravvicinato (51-68 a 2’e 46″). Le “V nere” continuano ad attaccare in maniera statica e impacciata e il terzo quarto si conclude così sul 53-70 ospite. All’inizio dell’ultimo parziale Umeh prova a suonare la carica con un bel jumper dalla media ma in difesa non c’è abbastanza pressione e Ravenna riesce a rimanere a + 15 (62-77 a 6’e 55″ dalla fine). Con un paio di canestri in fila Ndoja prova a dare l’ultima scossa ai ragazzi di Ramagli ma Ravenna risponde colpo su colpo e l’appoggio di Smith  a 3 minuti esatti dalla sirena finale vale il + 18 ravennate e dà il la mazzata risolutiva ai padroni di casa (67-85). Il punteggio finale è di     in favore della squadra ospite, che riesce a riscattare così la bruciante sconfitta contro la Fortitudo. Sapore amaro invece per la truppa di Ramagli, che dopo una brutta prestazione su entrambe le metà campo, conosce la sconfitta per la prima volta in stagione.   

Postpartita – Un Ramagli sereno quello che si presenta in conferenza stampa ma consapevole, allo stesso tempo, che c’è ancora tanto da lavorare: “In difesa siamo stati molto molli ma la sconfitta non arriva solo da lì. Sicuramente noi abbiamo fatto bene nell’area avversaria ma abbiamo concesso troppo al loro tiro da fuori, che ha scavato un solco. Loro tiravano come se il pallone fosse leggerissimo, erano molto liberi di testa, noi molto meno. Ma non mi preoccupo troppo, Ravenna ha una grande squadra e ha meritato la vittoria, il risultato del campo ha sempre ragione. Noi dobbiamo solo tornare in palestra, martedì, e lavorare sodo. Non ci eravamo esaltati troppo dopo le prime 3 vittorie e non ci deprimiamo ora che abbiamo perso questa partita.”

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