La Virtus è solo Lawson e crolla in Gara1. Roseto vince 81-92 e indirizza la serie


Roseto sbanca il Paladozza e va subito in vantaggio nei quarti di playoff. Virtus inefficace in ogni punto del campo e tradita da Umeh

– di Marco Vigarani – 

Al Paladozza torna in campo la Virtus dopo la serie contro Casale Monferrato vinta in trasferta e nei quarti di playoff tocca a Roseto opporsi ai ragazzi di Ramagli. Davanti ad un pubblico sicuramente più numeroso di quello visto nel turni precedente, i bianconeri però falliscono clamorosamente Gara1 rendendo questa serie una salita oltremodo impervia. Mediamente moscia in difesa, imprecisa in attacco soprattutto dalla lunga distanza, tradita da Umeh: ecco i peccati principali che condannano la Virtus e con essa l’operato di Ramagli, apparso in confusione sin dall’inizio della post season.

Solo Lawson si salva nel disastro Virtus di Gara1 contro Roseto (ph. Schicchi)

Partita che inizia subito su ritmi elevati con un ispirato Ndoja pronto a rispondere ai primi canestri di Sherrod e Fultz ma soprattutto la tripla di Gentile a rispondere al canestro con aggiuntivo dell’odiato ex Amoroso tenendo la gara in bilico fino al 17-19 di fine primo quarto. Umeh e Smith si sfidano dalla lunga distanza ma la Virtus evidenzia i soliti deficit a rimbalzo e così Roseto scappa sul +10 a metà frazione (23-33). Ci prova Lawson a guidare la risalita con sei punti filati ad aggredire finalmente il ferro ma Fultz e Amoroso rispondono con due triple e gli ospiti restano ampiamente in controllo chiudendo il secondo quarto sul 31-44. È ancora Lawson a cercare la riscossa bolognese dopo l’intervallo lungo ma la difesa di Ramagli si apre ad ogni tentativo abruzzese ed il divario così si apre in modo costante ed inesorabile. Sul 41-51 arriva la prima vera azione difensiva delle Vu Nere ma si tratta di un semplice fuoco di paglia visto che i canestri da sotto di Lawson restano l’unica opzione e non bastano a riportare i bianconeri in partita. Improvvisamente però la Virtus ritrova il canestro da lontano con Ndoja e Spissu a riportare a -3 i compagni animando di nuovo la contesa. L’ultimo periodo parte dal 55-62 con le due squadre a battagliare a suon di triple (otto a segno equamente divise nei primi 5′) senza che l’inerzia della gara però si inverta mai e con il cronometro a giocare per Roseto. Nel momento decisivo della gara i bianconeri continuano a litigare con il canestro dalla lunetta (15/26 finale), Umeh non si desta dal torpore (0 punti nella seconda metà della gara) e proprio Amoroso chiude la gara con cinque punti consecutivi. Finisce 81-92 con la sensazione che oltre alla sconfitta oggi al Paladozza sia andato in scena anche l’inizio della fine per la stagione della Virtus.

Nel postpartita ecco il pensiero di coach Ramagli: “Quando giochi una partita di playoff senza difendere poi finisce così: serviva abbassare il culo, pressare, tenere gli uno contro uno ed invece siamo stati morbidi sin dall’inizio, loro hanno preso fiducia e poi non ci siamo mai riavvicinati. Hanno sempre avuto in mano la partita e subendo 92 punti in casa non vinci. In Gara2 serve ben altro ripartendo dagli errori di oggi come la poca efficienza individuale. Per noi è normale sentirci sotto pressione perché siamo favoriti e perché dobbiamo vincere ma non mandiamo in campo dei bambini“.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – VISITROSETO.IT ROSETO 81-92
(17-19, 31-44; 55-62)
VIRTUS: Spissu 16; Umeh 6; Pajola NE; Spizzichini 0; Rosselli 7; Michelori 2; Oxilia NE; Gentile 13; Penna NE; Lawson 24; Bruttini 1. All. Ramagli
ROSETO: Smith 18; Cantarini NE; Piazza 8; Fultz 13; Radonijc 3; Fattori 4; Mei 7; Casagrande 6; Amoroso 18; Sherrod 15. All. Di Paolantonio

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