La Virtus gioca ancora metà gara e perde anche a Trento


Ennesima prova inconcludente in trasferta per la Virtus che a Trento resta in partita per venti minuti e poi si spegne per uscire sconfitta 80-66 dal campo. Infortunio per Fells

– di Marco Vigarani –

Pittman protagonista di 19 punti a Trento (ph. Virtus)

Pittman protagonista di 19 punti a Trento (ph. Virtus)

Purtroppo la musica non cambia e continua ad essere una canzone stonata per la Virtus che torna da Trento con il quindicesimo ko consecutivo in trasferta e l’ennesima prova priva di continuità di un gruppo che, lontano dall’Unipol Arena, fa davvero tremare i suoi tifosi. Le attenuanti ancora una volta ci sono e vanno ricordate senza però trasformarle in alibi: Ray infortunato, Mazzola debilitato dall’influenza e Fells infortunato all’inguine e da verificare domani con una radiografia. L’aspetto più crudele di questa lunga serie di sconfitte è che la squadra regge il colpo per metà salvo poi crollare all’improvviso denotando carenze evidenti in fatto di talento, alternative e concentrazione. In avvio i ragazzi di Valli erano stati bravi a servire con continuità Pittman per reagire ai canestri di Forray e, nonostante il problema occorso a Fells, a restare in partita con Odom e Fontecchio pronti a rispondere a Lockett. Anche il secondo periodo era stato confortante con Gaddy protagonista nonostante gli errori dei baby bianconeri mentre dalla parte opposta Buscaglia esultava per il suo giovanissimo Flaccadori già decisivo al pari degli ex di turno Poeta e Baldi Rossi che hanno provato ad staccare Trento venendo però neutralizzati da Williams e Fells. Subito dopo l’intervallo lungo è quindi arrivato addirittura il sorpasso Virtus che ha però scatenato di nuovo Forray che, aiutato da Sanders e da un tecnico ai bianconeri, ha spalancato la voragine sotto i piedi dei bolognesi. Di fatto il quarto periodo è stato interamente dedicato al cosiddetto garbage time, sfruttato per iniziare a riflettere sull’importanza fondamentale delle prossime gare interne e sulla possibilità di intervenire nuovamente sul mercato.

Ecco il pensiero di coach Valli al termine della gara: “Trento è prima in classifica e non per caso, noi ci abbiamo messo la nostra energia dominando a rimbalzo e costringendoli a sporcare le loro percentuali e perdere qualche pallone. Purtroppo incontriamo sempre qualche difficoltà ma siamo vivi e dobbiamo sfruttare le gare casalinghe per prendere fiducia. Dobbiamo adeguarci in fretta al livello di un campionato in cui l’esperienza ha un peso importante ma siamo vivi e lottiamo anche nelle difficoltà“.

DOLOMITI ENERGIA-OBIETTIVO LAVORO 80-66
(25-20, 42-39, 63-52)
DOLOMITI ENERGIA: Pascolo 7, Forray 14, Sanders 8, Lockett 13, Wright 8. Poeta 6, Baldi Rossi 11, Lofberg ne, Flaccadori 9, Sutton 4, Lechthaler. Al. Buscaglia.
OBIETTIVO LAVORO: Gaddy 15, Fells 6, Williams 8, Odom 5, Pittman 19, Fabiani ne, Vitali 5, Cuccarolo 2, Fontecchio 6, Mazzola, Oxilia. All. Valli
Arbitri: Seghetti, Di Francesco, Puglialunga.
NOTE: t2 TN 25/39 BO 19/45; t3 TN 8/22 BO 6/17; tl TN 6/11 BO10/14 ; rimb TN 23-6 BO 23-14.

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