La Virtus è la favorita per l’inferno: tutte le combinazioni


Oggi si decide il destino della Virtus che deve vincere per non dipendere dagli altri risultati. Per i bianconeri però ci sono poche possibilità

– di Marco Vigarani –

Giorgio Valli si è legato alla Virtus fino al 2017 (ph. Virtus)

Ultimo atto in bianconero per Giorgio Valli stasera a Reggio Emilia (ph. Virtus)

In giorni di orgia sportiva grazie ai miracoli Crotone e Leicester, oggi potrebbe consumarsi invece un dramma epocale nella storia del basket italiano. La Virtus Bologna infatti stasera rischia seriamente di sprofondare per la prima volta nella sua storia in A2 per meriti sportivi dopo una retrocessione generata in passato da problemi economici e non sul campo. Uno dei club più vincenti e prestigiosi della pallacanestro tricolore potrebbe raggiungere l’altra parte di Bologna nella seconda categoria certificando di fatto l’addio al sogno di Basket City che aveva portato la città emiliana a dominare la scena italiana ed europea. Pur avendo due risultati utili a disposizione infatti le percentuali di conseguimento della salvezza per i ragazzi di coach Valli sono davvero basse e vale la pena esaminare nel dettaglio le tre gare che decideranno l’esito finale del campionato.

Reggio Emilia-Virtus Bologna
I padroni di casa devono vincere per assicurarsi matematicamente il secondo posto alle spalle di Milano e quindi tutti gli scontri decisivi dei playoff in casa eccetto ovviamente quelli di un’eventuale serie contro i lombardi. Della Valle e compagni sono reduci da due impronosticabili sconfitte consecutive per mano di Sassari e Varese a cui si aggiunge il ko patito a fine marzo contro Milano. A maggior ragione i reggiani difficilmente accetteranno di chiudere la regular season con un altro ko davanti al proprio pubblico che negli ultimi ventiquattro mesi ha visto solo due squadre passare sul parquet del PalaBigi. Reggio Emilia viaggia in stagione a 80,8 punti di media a partita con il 52,2% da due, il 36,4% da tre e cattura 34,5 rimbalzi a gara: la stella in un organico sicuramente ben composto e collaudato è Pietro Aradori. Se la Virtus riuscirà a vincere sarà salva, altrimenti dovrà sperare che non ottengano due punti sia Caserta che Torino.

Caserta-Trento si giocherà in un PalaMaggiò tutto esaurito (ph. JuveCaserta)

Caserta-Trento si giocherà in un PalaMaggiò tutto esaurito (ph. JuveCaserta)

Caserta-Trento
Oltre che pensare ad essere artefice del proprio destino, la Virtus dovrà guardare con attenzione a quanto accade sul campo di Caserta dove Trento deve vincere per assicurarsi un posto nei playoff. Esistono infatti tre combinazioni di classifica avulsa che estrometterebbero i ragazzi di Buscaglia dalla post season ed è quasi impossibile che la trasferta campana sia vista come una gita di piacere. Inserita da qualche giorno nelle rotazioni anche la combo guard Will Cummings, Trento sulla carta può vincere contro Caserta ma dovrà fare i conti con le motivazioni disperate di Cinciarini e compagni che, come la Virtus, vincendo sarebbero matematicamente certi della salvezza avendo in prospettiva una classifica avulsa che li pone sempre davanti a Torino. Oltre le cifre e le statistiche, sarà sicuramente un fattore la bolgia del PalaMaggio, terreno a dir poco inospitale in situazioni come queste.

Torino-Pesaro
Anche Torino infine si giocherà in casa le ultime chance di salvezza e lo farà contro la squadra sicuramente più morbida del gruppo visto che Pesaro ha già raggiunto la salvezza matematica e non ha più alcuna ambizione stagionale. I marchigiani hanno già ceduto il passo a Caserta nell’ultima gara di marzo ma successivamente hanno vinto a Venezia e messo in seria difficoltà Milano ma non sono oggettivamente un avversario che possa rappresentare un ostacolo per i piemontesi. I ragazzi di coach Vitucci infatti possono solo vincere ed attendere i risultati provenienti da Reggio Emilia e Caserta visto che, perdendo in casa della Virtus nello scorso turno, hanno perso la possibilità di essere artefici del proprio destino. Detto delle scarse motivazioni degli ospiti, è difficile anche analizzare i padroni di casa che hanno dimostrato di poter giocare un grande basket ma anche di spegnersi clamorosamente senza trovare più l’interruttore: il PalaRuffini è imbattuto da tre gare.

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