La Virtus del dopo-Poeta: un film già visto o un’ irrefrenabile voglia di novità? Tre anni sotto le Due Torri, simpatia, dedizione, ma zero risultati


Peppe Poeta, il "vecchio" che saluta.

Peppe Poeta, il “vecchio” che saluta.

Nello sport, quando avviene una dolorosa ma pacifica separazione come l’addio di Poeta alla Virtus, parte un’ irrefrenabile sensazione di rimorso; dovuto e legittimato anche dalle attuali deludenti prestazioni delle V nere, arrivati alla terza sconfitta consecutiva, e dalle belle parole che l’ex capitano ha tweettato accentuando tra i tifosi questo stato d’animo, nonostante le vie di separazione non proprio idilliache. Purtroppo il giocatore aveva un contratto lungo e oneroso, lontano quindi dalle fresche scelte societarie e, dopo una lunga trattativa iniziata a fine settembre, il giocatore la scorsa settimana ha salutato e ringraziato il suo passato.

In un periodo di penuria come quello dell’attuale campionato italiano un giocatore a disposizione come Poeta, vincitore del “Premio Reverberi” nel 2008 e presente in Nazionale negli ultimi Europei, poteva essere ancora utile.

Matteo Imbrò, il "nuovo" che avanza.

Matteo Imbrò, il “nuovo” che avanza.

Oppure no, visto che col nuovo liberatorio cambio di presidenza, la scelta di investire sul nuovo era la scelta migliore per ricominciare. Poeta nel triennio sotto le due torri, ha dato presenza e dedizione ai colori bianconeri facendo innamorare tutti: colleghi, tifosi e persino i piani alti.Però i risultati di squadra parlano chiaro:  pochissime soddisfazioni, sbattendo sempre la testa al primo turno dei playoff. L’idea della nuova gestione di staccarsi dal rognoso passato era rivoluzionaria, tagliando la testa di chi era il simbolo in campo, puntando sul nuovo. Purtroppo Peppe faceva parte del passato con tutte le speranze che ogni anno venivano infrante nonostante l’ottimismo iniziale. Quest’anno, ben consapevoli delle cocenti delusioni subite negli ultimi anni, il nuovo che è avanzato si è sbarazzato di tutto: rinnovando e salutando con un inedito stile. Ma se ciò a cui stiamo assistendo è un film già visto, su cosa potremo sperare per entusiasmarci nella prossima stagione?  E se invece ciò a cui stiamo assistendo è un’irrefrenabile voglia di novità, cosa diranno i tifosi della mancanza di un ingrediente fondamentale per la corsa al tricolore?

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