La Virtus non ci crede e cade a Reggio Emilia


Finisce 66-56 una brutta gara tra Reggio Emilia e la Virtus che non ha trovato il contributo sperato da tanti atleti. Si salvano solo White e Ray in una serata di mira storta

– di Marco Vigarani –

Okaro White è stato sicuramente il miglior bianconero a Reggio Emilia (ph. Virtus)

Okaro White è stato sicuramente il miglior bianconero a Reggio Emilia (ph. Virtus)

Perdere a Reggio Emilia è un evento che qualsiasi formazione della Serie A può probabilmente mettere in conto nel corso della sua stagione, ma la Virtus stavolta torna a casa masticando amaro. I padroni di casa infatti non hanno strafatto ma soltanto gestito una gara dominata dagli errori in cui i bianconeri avrebbero potuto sicuramente fare qualcosa di più. A coach Valli stavolta è mancato l’apporto di troppe individualità (Gaddy e Fontecchio ma anche Reddic e Hazell) e così i suoi ragazzi sono ricaduti nell’errore di non gestire la gara con la giusta coesione. Sin dal principio si era capito che sarebbe stata una serata poco piacevole per gli esteti del basket visto che per due interi minuti nessuna delle squadre ha trovato il canestro ma a metà del primo quarto la Virtus si trovava ancora davanti nel punteggio grazie a White a cui ha poi risposto Polonara. Proprio l’ala di Menetti è stato anche il primo a trovare il canestro in un secondo periodo ancora una volta sterile per entrambe le formazioni mentre Hazell e Ray sono successivamente riusciti ad agguantare nuovamente la parità a quota 19. Con difese sicuramente attente, sono stati poi Kaukenas e White a sfidarsi dalla distanza con il lituano che ha trovato l’assistenza di Lavrinovic e Diener portando ad un primo allungo prima dell’intervallo. I medesimi protagonisti hanno aperto poi il divario che ha portato Reggio Emilia ad allontanarsi nel terzo quarto mentre i ragazzi di Valli iniziavano a cedere anche in difesa dopo aver confermato di avere polveri bagnatissime in attacco. I soliti Ray e White hanno trovato un aiuto solo sporadico da Hazell e soltanto una marcatura aggressiva a tutto campo ha consentito alla Virtus di restare in panchina fino all’ultimo periodo. Nei dieci minuti decisivi si è quindi proseguito con tanti errori da entrambe le parti ma l’apporto a sorpresa del claudicante Cinciarini ha fatto la differenza consentendo a Reggio Emilia di aggiudicarsi il derby. Si tratta di una sconfitta che non crea eccessivi problemi ad una Virtus che può comunque ripartire dalla buona prova difensiva offerta contro una delle migliori squadre del torneo. In settimana ci sarà da lavorare soprattutto sulle medie offensive e sull’intensità in attacco per arrivare preparati all’importante gara contro Avellino, primo crocevia in chiave playoff.

Al termine dell’incontro il tecnico Valli ha spiegato: “Come previsto, le difese hanno prevalso sugli attacchi e noi non siamo stati abbastanza lucidi nella gestione della palla. Contro queste difese così intense dobbiamo essere più tecnici e più solidi ma in questo momento forse paghiamo anche un po’di stanchezza. Credo che abbiamo comunque fatto una buona partita contro la terza forza del campionato nonostante la giovane età del nostro gruppo“.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – GRANAROLO BOLOGNA 66-56
(15-14; 33-27; 52-42)
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Mussini 2 (1/1, 0/3, -), Lavrinovic 10 (3/7, 1/2, 1/2), Della Valle 3 (1/4, 0/1, 1/3), Pechacek 4 (2/2 da 2), Pini 4 (1/6, -, 2/4), Kaukenas 14 (5/8, 1/2, 1/1), Diener 9 (3/3, 0/6, 3/3), Strautins NE, Cinciarini 8 (1/6, 1/1, 3/4), Polonara 12 (5/7, 0/3, 2/5), All. Menetti
GRANAROLO BOLOGNA: White 16 (4/10, 2/3, 2/2), Cuccarolo 0, Gaddy 0 (0/2, 0/2, -), Imbrò 3 (0/2, -, 3/4), Fontecchio 2 (1/2, 0/3, -), Mazzola 4 (2/2, 0/1, -), Benetti 0 (0/1, da 3), Hazell 9 (3/5, 1/10, -), Ray 18 (5/11, -, 8/8), Reddic 4 (1/4, -, 2/4), Vercellino 0, All. Valli.
Arbitri: Mattioli, Sardella, Attard
NOTE: t2 RE 22/45 BO 16/38; t3 RE 3/18 BO 3/20; tl RE 13/22 15/18; rimb RE 28-12 BO 30-11.

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