La Virtus punta su Ramagli e sui talenti del vivaio


Per il futuro la Virtus vuole liberare coach Ramagli dal contratto con Siena ed affidargli una squadra di giovani usciti dal vivaio bianconero

– di Marco Vigarani –

Alessandro Ramagli è il coach scelto da Bucci per la Virtus (ph. ScaligeraBasket)

Alessandro Ramagli è il coach scelto da Bucci per la Virtus (ph. ScaligeraBasket)

Liberare un tesserato da un contratto firmato non è mai facile nè scontato, la Virtus ne è consapevole e si sta muovendo quindi con la dovuta cautela. Il prescelto dal presidente Bucci per sedere sulla panchina bianconera nella prossima stagione è sicuramente Alessandro Ramagli, livornese protagonista di una grande annata a Siena che si è qualificata anche per i playoff nonostante non fossero l’obiettivo dichiarato di inizio stagione. Da Bologna si continua a sottovalutare il contratto dello stesso tecnico con il club toscano che qualche giorno fa, per bocca del suo presidente Marruganti ha fatto sapere: “Siamo disponibili a parlare con tutti, verificare le richieste, confrontarle con le nostre necessità e poi prendere una decisione“. L’errore più grave per la Virtus oggi sarebbe pensare che Siena accetti l’addio solo in nome dell’antico blasone bianconero ed allo stesso tempo non offrire le dovute garanzie di progetto a Ramagli: peccare di supponenza vorrebbe dire chiudere immediatamente le porte ad una trattativa per liberare il tecnico e portarlo all’Arcoveggio. Nulla sarà dovuto al club bianconero solo per la sua storia ed i primi a doversene rendere conto, a maggior ragione in caso di A2, dovranno essere i dirigenti seguiti dai tifosi: ogni centimetro andrà conquistato con sudore e fatica. Chiudere i conti con il passato ormai lontano dei trionfi è una necessità per ripartire con un progetto serio e credibile.

Lorenzo Penna, giovane talento bianconero (ph. Virtus)

Lorenzo Penna, giovane talento bianconero (ph. Virtus)

Analogo discorso si può fare con Daniele Della Fiori ed il suo accordo in essere con Cantù ed in entrambi i casi il lasso di tempo per agire è comunque ridotto: entro metà giugno la Virtus dovrà avere una struttra dirigenziale definita ed un allenatore pronto per qualsiasi categoria. A quel punto, ragionando sulla A2 ma tenendo la porta aperta sul ripescaggio, si procederà alla costruzione del roster che avrà sicuramente tra i suoi effettivi i giovani Penna, Oxilia e Pajola ovvero i tre talenti più fulgidi (insieme all’ormai emigrato Vercellino) del vivaio bianconero. Proprio al passato di questo settore si guarderà poi per completare il reparto italiano della squadra pensando al ritorno a Bologna di ragazzi come Moraschini (guardia da 11.5 punti e 4.3 rimbalzi a Mantova), Negri (ala piccola da 8.3 punti a Treviso), Sabatini (play da 6.4 punti e 2.3 assist a Imola) o Benetti (ala grande da 3.6 punti e 3.3 rimbalzi a Roma). Non vanno dimenticati neanche Tassinari (play da 14.1 punti in B alla Sangiorgese) e Ranuzzi, l’attuale capitano proprio di Ramagli a Siena (ala da 9.5 punti e 4.3 rimbalzi). Un bel gruppo di ragazzi cresciuti in bianconero che hanno la Virtus nel passato e che potrebbero dare al suo futuro qualcosa in più dei tanti stranieri transitati in questi anni dalla palestra dell’Arcoveggio dando anche un fortissimo segnale ad una piazza che, eccezion fatta per i gruppi organizzati, sembra aver perso ulteriormente passione per la canotta con la Vu Nera.

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