La Virtus rilascia Williams e aspetta Ray


La Virtus ha scelto di rescindere il contratto con Pendarvis Williams ma al momento non sembra orientata a tornare sul mercato preferendo aspettare buone notizie da capitan Ray

– di Marco Vigarani –

Williams in azione contro Capo d'Orlando (ph. Virtus)

Pendarvis Williams non è più un giocatore bianconero (ph. Virtus)

Alla fine Pendarvis Williams ha seguito la strada tracciata per lui ormai da mesi arrivando alla rescissione consensuale del contratto con la Virtus. La decisione era nell’aria da diverso tempo ma era stata rimandata prima a causa dell’infortunio di Allan Ray poi soprattutto per l’infortunio dello stesso ex Agrigento per una lesione del tendine rotuleo. In questo modo si erano improvvisamente chiusi tutti i possibili spiragli di mercato che prevedevano uno scambio con Torino o una cessione in A2 per Williams che però ieri è arrivato alla conclusione del suo percorso in bianconero dopo appena 11 presenze con 7,5 punti e 3,1 rimbalzi di media. “Grazie Virtus per avermi voluto – ha scritto su Twitter l’atleta statunitense – e buona fortuna per il resto della stagione. Mi mancheranno i miei compagni di squadra ed auguro loro il meglio per questo campionato e per le rispettive carriere“. Questa scelta magari improvvisa ma certamente non a sorpresa porterà ad un risparmio sul monte ingaggi complessivo ma non dovrebbe indurre la Virtus a tornare sul mercato a caccia di un nuovo innesto. Courtney Fells infatti è ancora praticamente tutto da scoprire nella speranza che il tempo lo renda più utile e continuo nel rendimento ma soprattutto sono attese buone notizie dall’infermeria visto che la riabilitazione successiva alla pulizia del menisco a cui è stato sottoposto Allan Ray prosegue bene e c’è la speranza che il capitano possa anticipare leggermente il ritorno in campo già a fine gennaio. Il futuro della Virtus passa dalle sue mani ma anche dalle decisioni che verranno prese venerdì quando il Consiglio d’Amministrazione bianconero delibererà un aumento di capitale in modo da consentire ad un imprenditore interessato di prendere il controllo del club mettendo anche in minoranza la Fondazione.

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