La Virtus rimonta Torino e torna alla vittoria grazie ai fratelli Gentile


Successo di cuore per la Virtus contro Torino per 84-76 con una bella prova combinata dei fratelli Gentile. Decisivo anche Lawson

– di Marco Vigarani –

Grande prova di carattere per Stefano Gentile contro Torino (ph. Virtus)

La settimana della Virtus è stata decisamente complicata, il mirino della critica si è alternato dall’allenatore alla squadra e Torino non si presentava certamente come l’avversario giusto per un salutare brodino. Per tornare alla vittoria serviva una prestazione di cuore, tecnica e carattere: è arrivata. I bianconeri si sono imposti dimostrando di saper ribaltare i momenti difficili, di avere voglia di difendere duro e di saper gestire con intelligenza anche i minuti finali. Non poteva esserci risposta migliore alle critiche più o meno dure successive al ko di Cantù.

Avvio bello ma effimero dei bianconeri che si sono fatti recuperare il primo vantaggio da un sonoro 13-0 piemontese sospinto dal lavoro a rimbalzo di Okeke per andare subito in doppia cifra di svantaggio. Aradori e Lawson allora si sono presi punti, Stefano Gentile ha preso le redini mentre il fratello Alessandro non trovava mai il canestro e così nel secondo periodo il gap è stato ricucito almeno fino al secondo grave blackout virtussino. Con un 9-0 Torino si è riportata avanti fino al +7 dell’intervallo lungo. Ancora Aradori a rispondere a Mbawke e le Vu Nere sono tornate a contatto chiudendo così il terzo quarto sul 60-60 per poi giocarsi tutto nel finale. Bombe di Lawson e Ndoja a cui ha risposto Iannuzzi, le uscite per falli di Patterson e Mbawke, Ale Gentile che si sbatte per il bene della squadra: ecco che nella volata finale gli dei del basket hanno sorriso ai padroni di casa. In particolare Stefano Gentile ha giocato con il piglio del vero leader e la serenità delle cose semplici andando a chiudere la gara senza correre grandi pericoli nei secondi conclusivi.

Ecco il pensiero di un rinfrancato coach Ramagli: “La chiave della vittoria è nei 31 punti subiti nella seconda parte della gara quando nella nella prima metà invece eravamo morbidi. Torino è una squadra dura ma con il tempo abbiamo capito come affrontare le botte e cosa ci sarebbe stato concesso. Nessun punto di svolta, quelli arrivano tutti i giorni in allenamento. Ho vissuto questa partita come vivo tutte le altre. Vogliamo essere superiori ad altre squadre, ma non dobbiamo pensare di esserlo a prescindere ed infatti abbiamo perso meritatamente sei partite. L’obiettivo? Vogliamo entrare ai playoff“.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – FIAT TORINO 84-76
(15-23, 38-45; 60-60)
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Gentile A. 14; Umeh 0; Pajola NE; Ndoja 7; Lafayette 7; Aradori 16; Gentile S. 11; Berti NE; Lawson 16; Slaughter 10. All. Ramagli
FIAT TORINO : Garrett 15; Parente 0; Vujacic 0; Poeta NE; Stephens NE; Patterson 15; Washington 7; Okeke 9; Jones 2; Mazzola 10; Mbawke 12; Iannuzzi 6. All. Banchi

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