La Virtus riparte da Dalla Salda: “Qui per fare di nuovo grande la Virtus”


Alessandro Dalla Salda è il nuovo Amministratore Delegato della Virtus: il suo progetto per il futuro prevede un allenatore internazionale, ritorno in Europa ed ingresso ai playoff

– di Marco Vigarani –

La Virtus riparte e lo fa con il volto serio e determinato di Alessandro Dalla Salda, presentato ieri come nuovo Amministratore Delegato e primo tassello di un rinnovamento profondo che porterà all’ingresso di altri volti nuovi. Quali? Marco Martelli e probabilmente Andrea Trinchieri seguiti a ruota dai nuovi innesti per un roster più lungo che probabilmente sarà costruito basandosi sul 6+6 quindi senza inseguire il premio italiani.

Alessandro Dalla Salda, nuovo ad Virtus

“Sono uno sportivo prima che un dirigente e pertanto entrare qui dentro nella palestra Porelli mi emoziona – ha spiegato subito Dalla Salda – perché qui si respira una storia straordinaria. Darò tutto me stesso per creare un’organizzazione solida e trovare una mentalità vincente”.

Sul nuovo coach idee chiare ma nessun nome: “Penso a un profilo internazionale, ma non necessariamente straniero. Ho una mia idea ma non vorrei bruciare tecnici preparati e bravissimi rendendola nota. Comunque penso ad un allenatore full-time che sia sempre presente, anche se non nego che stiamo valutando anche figure in grado di reggere il doppio impegno”.

Ecco anche il pensiero di Dalla Salda sul ruolo della Virtus in Europa: “Si fanno le coppe per far crescere squadra e società altrimenti è inutile e rischiano di diventare soltanto un peso”. Molto chiaro anche il piano di organizzazone del roster: “Vorrei che i nostri fossero valutati per le qualità, non per l’eleggibilità del loro passaporto. Conosciamo le regole e le rispetteremo, ma che scendano in campo giocatori italiani o meno non è un problema: giocherà chi è bravo, al di là della nazionalità”.

Dalla Salda chiarisce poi il ruolo che dovrà avere la sua Virtus nel futuro: “La società vuole crescere, migliorare, questo è il messaggio che mi è stato trasmesso. Penso che la Virtus dovrebbe sempre essere tra le prime otto in Italia per storia e tradizione. Cercheremo di migliorare senza fare spese folli e di aumentare i ricavi promuovendo il marchio Virtus”.

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