La Virtus sbanca anche Trieste e si riprende subito la A1!


Con il successo di Trieste per 66-72 si conclude il playoff della Virtus che festeggia il ritorno in A1 dopo un solo anno di purgatorio

– di Marco Vigarani –

Festa Virtus a Trieste: è di nuovo A1

L’impresa adesso è completa e la Virtus torna in A1 nel posto che le compete per storia, tradizione ma soprattutto per merito. Dopo aver dominato le prime due gare della serie finale i bianconeri di Ramagli si sono andati a prendere la promozione a Trieste su un campo inviolato da 22 turni ma che non ha retto all’urto di un gruppo evidentemente più affamato e che non si è fatto intimorire dall’impatto con migliaia di tifosi biancorossi. La Virtus centra l’obiettivo acquisito solo a stagione in corso e lo fa in una data non banale visto che il 19 giugno del 2001 la bacheca di via dell’Arcoveggio si impreziosiva dell’ultimo Grande Slam del basket italiano. Ora c’è da scrivere tutto un altro futuro dopo questo anno di A2 che ha clamorosamente rinsaldato il rapporto tra società, squadra e tifosi arrivando al sold-out del Paladozza per le prime due gare della finale ma la certezza è che il purgatorio è già finito. Strade, portici e piazze della città si colorano di bianconero per una notte di festa assolutamente meritata da una squadra che aveva già vinto anche la Coppa Italia LNP ma che soprattutto nei playoff ha mostrato un’impressionante crescita a livello mentale partendo piano contro Casale Monferrato (3-1), prendendo coraggio contro Roseto (3-1) e poi arrivando al percorso netto sia contro Ravenna che contro Trieste.

Lawson decisivo anche in Gara3 (ph. Schicchi)

C’è subito grande intensità da parte di entrambe le squadre con Parks che entra per la prima volta in finale ma Lawson e Ndoja che gli rispondono subito da lontano prima che Rosselli inizi ad aggredire il canestro e l’avversario diretto con continuità regalando un primo buon vantaggio ai bianconeri (7-14). L’inerzia delle Vu Nere però si blocca, i liberi non entrano più e l’ingresso di Gentile ammazza il gioco così Trieste si porta di nuovo in parità trascinata dal solito Green e la gara torna in equilibrio. Il secondo quarto inizia dal 19-18 per i padroni di casa ma soprattutto con Lawson e Baldasso a rispondersi a suon di bombe e la coppia Gentile-Spizzichini ad entrare in partita ridando il vantaggio ai bolognesi. Il giovane 11 triestino è davvero scatenato dalla lunga distanza e Trieste resta quindi a contatto per superare di nuovo sul 35-33 prontamente annullato dalla tripla di Spissu e si arriva all’intervallo lungo con la schiacciata di Lawson che regala il +1 ai bianconeri. Parks sembra volersi prendere la scena al ritorno in campo ma soprattutto le triple di Da Ros e Pecile ispirate da Cavaliero mettono paura agli uomini di Ramagli che non riescono a sfruttare neanche l’antisportivo triestino per riprendere il comando delle operazioni. Gara così punto a punto nel finale di frazione con le difese a prevalere nettamente sugli attacchi ma la Virtus a prendersi il +4 di vantaggio sull’ultimo break (54-58). Si riparte con Umeh protagonista ed il massimo vantaggio bolognese subito annullato dai padroni di casa con un controparziale micidiale firmato interamente da Green di fronte ad una Virtus spaesata ed intimidita dalla vicinanza della linea del traguardo. A ridare fiato ai sogni bianconeri arriva la bomba di Spissu a 1’26” dal termine con successiva palla persa da Cavaliero e schiacciata di Lawson che inchioda il 66-72 finale dando il via alla festa.

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