La Virtus sbrana Agrigento e si prende la semifinale. Bentornato Ndoja


Tutto facile per la Virtus contro Agrigento (95-63) e domani sarà semifinale contro Trieste. Ancora ottimo Spissu, bene il rientrante Ndoja

– di Marco Vigarani –

Ottimo ritorno in campo per il bianconero Ndoja (ph. Schicchi)

Inizia nel modo migliore l’avventura della Virtus nella Coppa Italia di A2 che divide ancora il pubblico bianconero tra la voglia di inseguire un obiettivo in più ed il timore di affrontare una fatica di troppo. Ramagli ha però usato nel modo migliore la rosa a disposizione concedendo spazio a chi ne aveva più bisogno, ruotando praticamente tutti gli effettivi e soprattutto senza chiedere sforzi extra a nessuno. Agrigento era avversario alla portata e già in semifinale sarà richiesto qualcosa in più ma le note positive in casa bianconera ci sono e possono essere sottolineate anche guardando al proseguimento della stagione. La Virtus parte infatti con il rientrante Ndoja e quasi subito a canestro per la gioia del pubblico bianconero in un primo quarto che sembra sorridere ai padroni di casa, in grado di piazzare un pesante break in avvio grazie a Rosselli e Spissu che viene però ricucito dalla fiammata di Buford per i siculi prima che Umeh e Spizzichini ristabiliscano le distanze. Il secondo periodo si apre con un prolungato festival dell’errore per entrambe le contendenti ma la Virtus riesce ancora una volta a scappare grazie al solito Spissu ben aiutato da Bruttini e Ndoja che appare già in buone condizioni psicofisiche. La doppia cifra di vantaggio però non arriva fino all’intervallo visto che, sulla scia di un antisportivo fischiato proprio all’albanese, i ragazzi di coach Ciani rientrano in scia nell’ultimo minuto chiudendo sul -6. Ottimo apporto di Bruttini dopo la pausa che lancia la volata decisiva per le Vu Nere, Umeh e Spissu continuano a bombardare la retina di Agrigento ed il solo ex fortitudino Piazza non basta a limitare i danni. Il terzo quarto si chiude su un netto +18 per i ragazzi di coach Ramagli che possono così gestire agevolmente l’ultima frazione concedendo spazio anche ai ragazzi più giovani. Si divertono quindi anche Spizzichini e Oxilia in una Virtus che si concede dieci minuti di passerella affossando definitivamente le speranze dei siciliani e volando senza problemi verso la semifinale contro Trieste che nel pomeriggio ha travolto agevolmente Legnano per 84-55. Risultato alla fine ancor più ampio per i bianconeri che mandano in archivio la pratica Agrigento con un perentorio 95-63 ottenuto in scioltezza e concluso con l’ormai tradizionale abbraccio del pubblico alla squadra.

Al termine ecco le parole di coach Ramagli: “Nella prima parte di gara siamo stati in equilibrio ma poi siamo stati bravi a spaccare la partita a nostro favore. Abbiamo giocato senza un americano ma sono contento del ritorno di Ndoja che ha mostrato quello che potrà darci quando sarà al meglio. Lawson? Abbiamo trovato la soluzione per il suo problema al piede ma gli mancano degli allenamenti con la squadra e avevamo paura di fare qualche danno a mandarlo in campo. Abbiamo fornito una buona prestazione ma ora dobbiamo pensare subito alla gara di domani che sarà contro una squadra che sta meglio di noi. Credo che vedere in semifinale oltre a noi anche Treviso, Trieste e Biella sia un bello spot per il basket di categoria“.

VIRTUS SEGAFREDO-MONCADA AGRIGENTO 95-63
(24-17, 40-34, 69-51)
VIRTUS SEGAFREDO: Spissu 25, Umeh 16, Rosselli 6, Ndoja 8, Bruttini 10, Penna, Oxilia 7, Michelori 8, Petrovic. All: Ramagli.
MONCADA AGRIGENTO: Piazza 14, Evengelisti 11, Buford 22, Chiarastella 2, Bell 2, Zugno 2, Bucci 3, Ferraro 3. All: Ciani.

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