La Virtus si aggrappa a Pittman ma non basta


All’Unipol Arena la Virtus perde la prima gara del 2016 per 67-77 contro Reggio Emilia. Nonostante le ottime prestazioni di Pittman e Vitali, i bianconeri reggono solo metà partita

– di Marco Vigarani –

Michele Vitali ha disputato una buona prova contro Reggio Emilia (ph. Virtus)

Michele Vitali ha disputato una buona prova contro Reggio Emilia (ph. Virtus)

Metà gara per illudersi e l’altra metà per tornare alla realtà. La Virtus ha provato a reggere il passo dei vicecampioni di Reggio Emilia sul piano della corsa e dell’intensità, ha disputato due quarti da applausi restando quasi sempre avanti nel punteggio ma poi è crollata sotto i colpi di una formazione esperta, solida ed organizzata in cui ha brillato l’eterno Lavrinovic. Gli uomini di Valli pagano la carenza di talento offensivo innata o giornaliera di almeno mezzo roster con due giocatori a secco per oltre venti minuti (Fontecchio e Odom) ed altri due per più di mezzora (Mazzola e Fells) ed ora devono guardare alla sosta come all’ultima possibilità di dare un senso alla stagione confidando magari nella possibilità di ingaggiare un nuovo atleta per non soffrire fino all’ultima giornata. In avvio si è vista la miglior versione odierna della Virtus con parecchi bianconeri coinvolti nelle rotazioni e a referto: in particolare un buon Fontecchio ed un Pittman dominante hanno risposto colpo su colpo ai canestri di De Nicolao e Lavrinovic, sesto uomo devastante. Il secondo quarto ha visto invece spegnersi molti uomini di Valli ma accendersi Vitali, positivo sia in difesa che in attacco con un ottimo gioco da quattro che ha replicato alla bomba di Polonara a cui offre buon supporto il solito lituano portando gli ospiti al riposo in vantaggio di due punti. Purtroppo dopo l’intervallo si consuma lo strappo decisivo con la Virtus sempre e solo aggrappata a Pittman, protagonista praticamente di tutti i canestri bianconeri con 7 punti e 2 assist su 14 punti di squadra, mentre per Menetti si sveglia improvvisamente Veremeenko che scava un profondo fossato insieme alle bombe di Della Valle e Silins. L’ultimo periodo di fatto è un lungo garbage time con la Virtus che sprofonda anche fino al -20 non riuscendo più ad opporre resistenza agli attacchi reggiani ed il solo Gaddy a riempire le statistiche personali nel finale che vede lo scarto ridotto anche sotto il reale divario mostrato dalle due formazioni.

Al termine della gara coach Valli non nasconde la testa sotto la sabbia ed ammette: “Reggio è insieme a Milano la squadra più difficile da affrontare per fisicità, atletismo, qualità ed esperienza. Abbiamo retto per un tempo poi non ce l’abbiamo più fatta, complici anche i problemi di falli di Fells che non è mai entrato in partita. Lavrinovic merita solo i nostri complimenti per quello che è ancora in grado di dare. Dobbiamo essere realisti e capire che dobbiamo vincere le partite alla nostra portata, sfrutteremo la sosta per ricaricare le batterie ma siamo comunque questi ed è chiaro che quattro esterni siano pochi. Tutti noi, nessuno escluso, dobbiamo però migliorare con umiltà imparando a fare prima le cose semplici gestendo meglio le nostre energie“.

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA – GRISSIN BON REGGIO EMILIA 67-77
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman 24, Fabiani 0, Vitali 13, Vercellino NE, Cuccarolo 0, Gaddy 13, Pajola NE, Fontecchio 7, Mazzola 2, Fells 2, Penna 0, Odom 6. All: Valli.
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 9, Bonacini 0, Polonara 9, Lavrinovic 17, Della Valle 10, De Nicolao 6, Pechacek 2, Strautin 0, Veremeenko 8, Silins 7, Gentile 9. All: Menetti
Arbitri: Sahin, Bartoli, Quarta.
NOTE: t2 BO 19/41 RE 25/36; t3 BO 4/17 RE 5/20; tl BO 17/19 RE 12/23; rimb BO 10-24 RE 7-22.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *