La Virtus si ferma a Mantova, sconfitta sulla sirena dopo una grande rimonta


La serie vincente della Virtus viene bloccata da Mantova con un canestro in extremis dopo la rimonta da -21. Lawson il migliore nonostante la caviglia

– di Marco Vigarani –

Buona prova di Rosselli nel tentativo di rimonta a Mantova (ph. Virtus)

Prima o poi bisogna svegliarsi dai sogni e la Virtus lo ha fatto ieri sera a Mantova dopo undici splendide vittorie consecutive. I bianconeri hanno affrontato la difficile sfida contro i ragazzi di Martellossi in condizioni precarie, hanno rischiato di affondare ma sono stati bravi a rientrare in partita per giocarsela punto a punto fino al canestro finale che li ha condannati al primo ko dopo quasi tre mesi. La Virtus, pur tradita da due delle sue principali armi (tiro da tre e rimbalzi), non torna comunque a casa tramortita ma consapevole di avere ancora le qualità per dettare legge nel campionato in corso a maggior ragione visto l’ormai prossimo arrivo di un rinforzo per il roster. La partenza dei padroni di casa è stata bruciante con una percentuale elevatissima al tiro da tre ed uno scatenato Corbett ma il primo timeout di Ramagli ha portato i suoi frutti chiudendo l’emorragia e permettendo di ricucire con pazienza lo strappo già in doppia cifra (+10). I canestri di Lawson tengono in partita la Virtus anche nel secondo quarto nonostante la grande forza a rimbalzo di Amici e compagni e la buona vena da lontano del veterano Giachetti. Dopo l’intervallo lungo però Mantova scappa via con l’aiuto anche di Penna e Ramagli che si fanno fischiare antisportivo e tecnico consentendo un pesantissimo +21 ai lombardi. Umeh prova a prendersi la squadra sulle spalle ma l’impresa gli riesce solo in parte e nell’ultima frazione la Virtus torna in partita con lo sforzo di Spissu, Rosselli e Michelori. Partita tesa e nervoso con un finale reso poco godibile dall’eccessivo protagonismo degli arbitri ma che premia il tiro della disperazione di Candussi che manda ko i bolognesi all’ultimo istante.

Nessun allarmismo però per coach Ramagli che nel postpartita ha detto: “Oggi nessuno ha lesinato energie. All’inizio eravamo appannati e poco energici con due giocatori che non si erano allenati tutta la settimana come Spissu e Lawson. Alla fine siamo arrivati lì, poi una volta la vinci e una la perdi, e stasera abbiamo perso. Poi l’ultimo tiro è andato a loro, che una settimana fa avevano perso con un canestro sulla sirena, e spesso il dio del basket restituisce quanto ti ha tolto. Le sconfitte non sono mai belle, ma non si può vincere sempre e questa è una sconfitta molto onorevole. Ha vinto Mantova, ma non mi sento di mettere la croce addosso a nessuno. Non c’è niente da recriminare. Non voglio neanche dire che l’arbitraggio ha condizionato il risultato però secondo me una partita così ha bisogno di gente che sappia tenerla in mano“.

DINAMICA GENERALE MANTOVA-SEGAFREDO BOLOGNA 77-74
(18-15; 35-29; 60-47)
DINAMICA GENERALE MANTOVA: Giachetti 10, Daniels 9, Vencato 1, Albertini ne, Timperi, Candussi 15, Casella 7, Amici 20, Corbett 13, Gergati, Bryan 2, Rinaldi ne. All: Martellossi
SEGAFREDO BOLOGNA: Spissu 13, Umeh 12, Pajola 1, Spizzichini 5, Petrovic ne, Rosselli 15, Michelori 9, Berti ne, Oxilia, Penna 3, Lawson 16. All: Ramagli
NOTE: t2 MN 12/27 BO 18/32; t3 MN 12/29 BO 8/24; tl MN 17/24 BO 14/20; rimb MN 23-12 BO 22-12.

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