La Virtus soffre un tempo per battere Reggio e vola alle Final Eight


Metà partita a rincorrere e poi la Virtus mette la freccia per battere Reggio Emilia con la forza del collettivo. I ragazzi di Ramagli si giocheranno la Coppa Italia

– di Marco Vigarani –

Reggio Emilia evoca amarissimi ricordi per la Virtus che proprio sul campo reggiano nel 2016 ha incassato la prima retrocessione della propria storia. Anche la storia recentissima dei bianconeri parla di una disfatta senza precedenti ad Avellino ed impone una riscossa immediata. La proprietà aveva chiesto nuovamente in settimana una scossa ad Aradori e soci ma alla fine il risultato e la suddivisione dei punti forse soddisfano più della prestazione. Contava comunque vincere anche per entrare nelle Final Eight ed alla fine l’obiettivo è stato raggiunto.

La grinta di Slaughter, dominante sotto canestro (ph. Virtus)

La Virtus parte inconsistente in difesa ed imballata in attacco sprecando canestri semplici e possessi in sequenza soprattutto con Ale Gentile il quale mostra subito il suo lato peggiore sprecando anche un fallo in attacco costringendo Ramagli all’immediato timeout sul 4-12. Markoishvili però è una sentenza dalla lunga distanza (4/4 nei primi 5′) e gli ospiti scappano via fino al +14 prima che i bianconeri diano timidi segnali di vita in particolare grazie all’impatto di Baldi Rossi. La sorte prova a sorridere alle Vu Nere escludendo dalla contesa Chris Wright per infortunio e la tripla di Umeh in apertura di secondo periodo riduce il divario (22-26) ma le soluzioni di Cervi e Candi spengono subito la speranza bianconera. Ale Gentile continua a litigare clamorosamente con il canestro senza provare neanche a farsi perdonare in difesa, Umeh e Markoishvili si rispondono a vicenda da tre e così Reggio mantiene stabilmente la doppia cifra di vantaggio. Prima dell’intervallo lungo però arriva una fiammata d’orgoglio Virtus che grazie soprattutto ad un incontenibile Umeh si riporta sotto fino al 44-45 finale.

Importante anche l’apporto di Lafayette per battere Reggio Emilia (ph. Virtus)

Il sorpasso bolognese arriva subito con Aradori ma i liberi sbagliati impediscono di guadagnare un buon vantaggio nonostante le occasioni in serie concesse dai ragazzi di Menetti. La palla rubata di Ale Gentile all’odiato ex fortitudino Candi con sottomano a segno mette in partita anche il pubblico bianconero che però assiste anche ad una nuova scelleratezza del suo numero 0 con tre liberi concessi a Markoishvili nel momento del tentativo di allungo. Molto meglio Slaughter con la schiacciatona a rimorchio ma Reggio Emilia torna a contatto due volte sul -4 obbligando i ragazzi di Ramagli a chiedere gli straordinari ancora a Baldi Rossi che trova addirittura il +10 sullo scadere del quarto (69-59). Battaglia senza quartiere in avvio di ultima frazione ma la Virtus riesce comunque a mantenere la doppia cifra di vantaggio almeno nei primi 5′. Qualcosa però si inceppa nel meccanismo bianconero sotto entrambi i canestri e così Mussini e Della Valle riportano i propri colori pericolosamente vicini ai padroni di casa (-3 a 3′ dal termine). Ancora Umeh con la bomba poi di nuovo tre liberi per Markoishvili ad annullare tutto, la difesa delle Vu Nere ringhia sugli avversari e Slaughter si prende un fallo in attacco fondamentale entrando negli ultimi 2′ servendo poi a Stefano Gentile l’assist della tripla del +8. La gara va così in archivio e con essa anche la vendetta per quella maledetta notte del 2016: la Virtus a metà della stagione è nelle prime otto della Serie A e andrà a Firenze a giocarsi la Coppa Italia.

C’è voglia di rivalsa nelle parole di coach Ramagli che dice: “Non parlo della partita perchè non mi interessa ma voglio solo sottolineare qualche aspetto di queste prime 15 partite. Stiamo utilizzando per il 60% dei minuti giocatori italiani: è una scommessa non banale e penso sia giusto sottolinearlo anche per capire se e cosa ci potrà servire per migliorare in futuro. Abbiamo un record di 8 vinte e 7 perse ed abbiamo centrato l’obiettivo di entrare alle Final Eight di Coppa Italia. Bisogna smettere di fare i leoni da tastiera e riflettere su questi dati reali. Sono soddisfatto della mia squadra, abbiamo vissuto un momento difficile ma dobbiamo avere maggiore forza mentale convincendoci che ogni azione conta“.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – GRISSIN BON REGGIO EMILIA 85-75
(17-24, 44-45; 69-59)
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Gentile A. 14, Umeh 13, Pajola ne, Baldi Rossi 14, Ndoja 1, Lafayette 12, Aradori 8, Gentile S. 3, Lawson 5, Slaughter 15. All: Ramagli.
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Mussini 4, Wright J. 11, Bonacini ne, Candi 8, Della Valle 6, White 4, Reynolds 8, Markoishvili 25, Cervi 4, Wright C. 2. All: Menetti.

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