La Virtus spazza via anche Chieti: ora mirino sulla Fortitudo


Nell’ultima gara prima del derby la Virtus si è sbarazzata senza ostacoli di Chieti per 91-71. Umeh e Lawson i migliori, a riposo Bruttini

– di Marco Vigarani –

Rosselli è stato fondamentale sotto canestro nell’ampia vittoria contro Chieti (ph. Virtus)

C’erano davvero dubbi sul fatto che la Virtus potesse battere Chieti? A parte il rispetto dovuto ad ogni avversario e la cautela prepartita, i bianconeri di coach Ramagli ieri sera hanno fatto esattamente quello che ci si aspettava da loro. Una gara dominata dal primo minuto, chiusa di fatto già dopo una decina di minuti e mai più riaperta per poi arrivare alla sirena finale sul +20 con eccellenti medie al tiro ed un dominio assoluto a rimbalzo. Questa è la sintesi oggettiva della vittoria che introduce la Virtus alla settimana del derby di ritorno che si giocherà venerdì sera al Paladozza in attesa della serie già ormai scontata che accenderà i playoff. Come detto, il solco che ha sotterrato Chieti è arrivato già nel primo quarto aperto dalle bombe di Spissu ed alimentato in attacco dall’incontenibile Umeh e sotto canestro dalla presenza debordante di Rosselli. Il 35-19 che porta alla prima sirena è figlio di una partenza a razzo con medie realizzative impressionanti che avrebbero annichilito qualunque avversario e spiana la strada ad un secondo periodo altrettanto produttivo in cui i bianconeri allentano leggermente le maglie della difesa concedendo punti in particolare a Golden ma senza perdere la concentrazione in attacco con Lawson in buona serata. Dopo l’intervallo lungo gli ospiti pensano anche alla rimonta ma vengono allontanati immediatamente dalle Vu Nere con il solito Umeh aiutato dal solito Michelori e da Ndoja, apparso in netta crescita. Ecco allora che nell’ultima frazione arrivano minuti e punti anche per i giovanissimi bianconeri: da Oxilia a Pajola per arrivare a Penna che chiude le ostilità con il buzzbeater finale che sigla il definitivo 91-71. Da segnalare a parte il mancato impiego di Bruttini a causa di un problema al gomito sopraggiunto venerdì e che verrà valutato nei prossimi giorni.

Nel dopopartita solito low profile per coach Ramagli che dice: “La partita è stata condizionata dai tiri da tre che entravano a chiunque. Siamo anche andati bene a rimbalzo e sfruttato le rotazioni senza tirare il collo a determinati giocatori. Essere nelle prime quattro é già una posizione di privilegio che ci siamo meritati nonostante un girone di ritorno complicato. Dobbiamo mettere a punto ancora tante cose, ma stasera abbiamo messo un punto di partenza. Le partite come il derby non hanno nulla a che vedere con il campionato: non sarà una prova generale dei playoff, si gioca per vincere. Non sarà però il derby a far accelerare i pensieri sul mercato. Stiamo gia facendo delle valutazioni e il risultato non cambierà le nostre strategie“.

SEGAFREDO BOLOGNA-PROGER CHIETI 91-71
(35-19; 52-38; 78-58)
SEGAFREDO BOLOGNA: Spissu 8, Umeh 22, Pajola 6, Spizzichini 2, Petrovic, Ndoja 14, Rosselli 9, Michelori 5, Oxilia 5, Penna 5, Lawson 15, Bruttini NE. All: Ramagli.
PROGER CHIETI: Golden 29, Mortellaro 9, Allegretti 4, Fallucca 3, Turel NE, Venucci 1, Piccoli 8, Zucca 2, Sergio 10, Davis 5. All: Martellossi.
NOTE: t2 BO 20/29 CH 16/32; t3 BO 16/33 CH 8/22; tl BO 3/5 CH 15/20; rimb BO 25-12 CH 14-5.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *