La Virtus spreca il vantaggio e cade a Verona dopo due supplementari


Serve un doppio overtime a Verona per rimontare e battere la Virtus 113-105. Bene Spissu e Rosselli, deludono Umeh e Lawson

– di Marco Vigarani –

Insufficiente la prova di Umeh a Verona, delude difensivamente anche Lawson (ph. Virtus)

La Virtus esce dalla trasferta di Verona con l’amaro in bocca di una bella occasione gettata al vento. I ragazzi di Ramagli infatti sono rimasti a lungo davanti nel punteggio dimostrando anche di poter gestire il vantaggio fino alla vittoria ma sono caduti nel momento fondamentale facendosi trascinare fino ad un doppio tempo supplementare in cui però la spia della benzina era ormai nettamente accesa sulla riserva. Ad aumentare i rimpianti ci pensano le prestazioni non all’altezza di Umeh (discontinuo in attacco) e Lawson (impresentabile in difesa) ma anche i cognomi dei due killer scaligeri: gli ex bianconeri Brkic e Portannese. Si parte all’insegna del basket offensivo con Lawson scatenato per gli ospiti ed un punteggio subito alto alimentato dai canestri di tutti i protagonisti sul parquet. La musica cambia nel secondo quarto con una Virtus solida e concentrata in difesa (nonostante l’acciacco a Ndoja) che vola sulle ali delle bombe di Umeh e Spizzichini prima che Portannese accenda a sua volta la miccia dalla lunga distanza ricucendo parzialmente lo strappo. A questo punto tocca ai bolognesi fermarsi proprio sul più bello e consentire a Verona di rientrare definitivamente con un grande apporto di Diliegro ma anche grazie alle ingenuità di gestione dei bianconeri (tecnico a Umeh ed antisportivo a Michelori). L’ultimo periodo entra in partita Brkic che guida Verona al sorpasso ma la Virtus si aggrappa alla leadership di Spissu e nel convulso finale nessuna delle due contendenti riesce a mettere a segno il colpo del ko portando la gara al primo supplementare. Le Vu Nere a quel punto provano a scappare subito via colpendo da lontano ma è ancora Brkic a tenere in vita i padroni di casa e si arriva così al secondo overtime in cui le forze non solo fisiche ma anche mentali degli uomini in bianconero vengono meno nonostante il cuore da lottatore di Rosselli e così Frazier e Portannese firmano la fuga scaligera verso il successo.

Ecco il rammarico di Ramagli nel postpartita: “Peccato perché abbiamo bisogno di una vittoria in trasferta su un campo come questo: ci aiuterebbe a rinforzare la nostra consapevolezza. Per lunghi tratti della partita siamo stati davvero bravi e davanti nel punteggio per trenta minuti. Alla fine però credo che ci siano mancate le energie per portare a casa il successo. Abbiamo anche avuto la palla della vittoria, ma quando la partita si è fatta sporca noi avevamo speso tutto”.

TEZENIS VERONA – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 113-105 dts
(23-25, 42-49; 62-67, 87-87, 100-100)
VERONA: Frazier 25; Portannese 22; Robinson 11; Totè 8; Diliegro 12; Brkic 21; Pini 6; Amato 8; Boscagin 0; Guglielmi NE; Rovatti NE. All. Dalmonte
VIRTUS: Spissu 22; Umeh 17; Spizzichini 5; Petrovic NE; Rosselli 18; Michelori 2; Oxilia NE; Penna 0; Lawson 28; Bruttini 0. All. Ramagli

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