La vittoria che non ti aspetti: Del Potro trionfa a Indian Wells su Federer


Nel 25esimo confronto diretto tra Del Potro e lo svizzero Roger Federer questa volta ha la meglio l’argentino numero 8 del ranking, che supera l’avversario in tre set: 6-4 6-7 7-6

Juan Martin Del Potro porta a casa il suo primo Masters 1000 della carriera (ph. Zimbio.com)

Sul cemento dell’Indian Wells tennis garden si ferma quell’automa del tennis, senza età, in cui si era trasformato Roger Federer, dopo essere rimasto imbattuto per 17 match. Basta un Juan Martin Del Potro straordinario, che ha mostrato una impeccabile forma durante tutto il torneo americano, e che conquista così il suo primo masters 1000 in carriera. Il match è stato combattuto ed equilibrato fino alla fine e alla fine ce l’ha fatta chi ha sbagliato meno, chi era meno sazio di trofei, chi era più umano. Quest’ultima caratteristica ha reso più umano anche colui che si stava trasformando in qualcosa di trascendentale. Quindi una sconfitta che riporta Federer con i piedi piantati a terra, ma comunque in cima a una vetta altissima: la cima del ranking ATP.

Il match- Va a Roger Federer il primo game dell’incontro e la prima giocata, nel terzo game, con un dritto a sventaglio che chiude un lungo scambio. I giochi iniziali vedono un Del Potro tranquillo al servizio e i frequenti errori per lo svizzero (il rovescio non è stato affidabile come al solito). L’argentino è incisivo sia di dritto che di rovescio e interferisce nella costruzione del gioco dell’avversario. Federer si avvia a perdere il servizio al quinto gioco: due errori di dritto, e game chiuso a zero con Delpo che va sul 2-3. Il break è confermato nel game successivo e il servizio dell’argentino non cede: il primo set è suo con un 6-4 in 34 minuti. Un inizio inaspettato. Il secondo set vede un nervosismo crescente in Federer che sbaglia davvero troppo, ma il suo livello tecnico sembra in crescita. Del Potro conduce la sua partita come nel primo set. Si lotta game dopo game fino ad arrivare al tie break sul 6-6. La sfida è durissima e alla fine è Federer a portare a casa il set con il salvataggio di un match point, dopo un doppio fallo. Sbaglia anche l’argentino andando largo col dritto, sciupando la possibilità di chiudere l’incontro lì. Si chiude 10 – 8 e 7-6 finale: si va al terzo set, quello decisivo. Questa volta ad essere nervoso è Delpo che supera la fase transitoria e riprende il ritmo: il primo game è suo. Tiene i turni di servizio e rischia tantissimo su un rovescio dello svizzero andato male sul 30-30 dell’1-2. Dopo il 4-4 sembra arrivare una svolta con il primo break dell’incontro a favore di Federer, con una risposta di rovescio che lo manda al 5-4. Lo svizzero ha la possibilità di chiudere l’incontro con ben due match point, prima, salvati da una risposta dal fondo dell’avversario e da un errore personale in una palla corta. Dopo arriva anche un terzo match point, annullato da Del Potro con un passante di dritto. Gli errori si pagano, e arriva il controbreak: 5-5. E forse da qui il match si canalizza verso la sponda dell’argentino, il quale mantiene il servizio, e al tie break viene favorito dagli innumerevoli errori dell’avversario, sia di dritto che di rovescio. Federer non è il solito. Si chiude sul 7-2 al tie break e arriva la vittoria inaspettata di Juan Martin Del Potro che ferma il gigante Roger e si porta a casa il primo Masters 1000 della carriera. L’argentino dedica la vittoria al suo cane: anche questo risulterà abbastanza inaspettato.

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