L’addio al professionismo di Reggina, Varese e Venezia


Reggina, Varese e Venezia non sono riuscite ad iscriversi alla prossima Lega Pro e devono abbandonare il calcio professionistico insieme a Real Vicenza, Barletta, Castiglione, Grosseto e Monza

– di Marco Vigarani –

Alvaro Recoba con la maglia del Venezia (ph. Tumblr)

Alvaro Recoba con la maglia del Venezia (ph. Tumblr)

Se ormai da diversi mesi le attenzioni dei media nazionali sono puntate quasi esclusivamente sul Parma che passato attraverso il fallimento il prossimo anno ripartirà dalla Serie D, ieri il calcio italiano ha perso altre realtà importanti che non sono riuscite a produrre in tempo la documentazione richiesta dalla Covisoc per l’iscrizione alla prossima Lega Pro. Ormai da un paio di settimane si sapeva che avevano rinunciato alla possibilità Barletta, Castiglione, Grosseto e Monza ma ieri si sono aggiunte altre quattro formazioni: Real Vicenza, Venezia, Varese e Reggina. Se da una parte i biancorossi veneti si apprestano a chiudere tutto anche a causa della concorrenza dell’altra squadra cittadina affidando il futuro del marchio soltanto al settore giovanile, dall’altra i restanti tre club portano via con sè pagine importanti del calcio moderno.

Il Venezia poco più di dieci anni fa ad esempio era ancora in Serie A: l’ultima stagione nella massima divisione risale al 2001/02 sotto la gestione Zamparini ed iniziando la stagione agli ordini del futuro ct azzurro Prandelli. I tifosi lagunari così, dopo aver applaudito nel recente passato anche le prodezze di Recoba, dovranno sperare che una delle tre cordate scese in campo possa mettere sul tavolo il denaro necessario alla prossima Serie D pari a 500mila euro. Il Varese invece è retrocesso poco più di un mese fa dalla Serie B sul campo, pur gravato di ingenti penalizzazioni, ed ora macchia la propria storia ultracentenaria con un fallimento dovuto ad un debito di oltre 10 milioni di euro che potrebbe portare i biancorossi addirittura a disputare il campionato di Eccellenza.

Il presidente della Reggina Lillo Foti (ph. Zimbio)

Il presidente della Reggina Lillo Foti (ph. Zimbio)

Infine si chiude dopo trenta anni anche l’avventura nel calcio professionistico della Reggina di Lillo Foti che ha tentato fino all’ultimo istante di produrre la fideiussione necessaria per l’iscrizione in Lega Pro. Nel 2008/09 gli amaranto hanno disputato il loro ultimo campionato di Serie A schierando atleti ancora attivi nella massima categoria come i centrocampisti Hallfredsson, Carmona e Barreto ma ieri si sono arresi per la mancanza di poco più di un milione. “Dopo trent’anni di straordinari successi – si legge nella nota ufficiale – oggi non siamo stati nelle condizioni di perfezionare l’iscrizione al prossimo campionato. In tutti questi mesi abbiamo cercato in Italia e all’estero di fornire nuova linfa agli assetti societari: forse più coraggio e qualche sacrificio avrebbero potuto evitare questo amaro epilogo“.

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