Ecco l’Anti-Nazionale con Masina, Gabbiadini, Pavoletti…


Tanti esclusi eccellenti dalle scelte di Conte formano l’Anti-Nazionale: dai rossoblù Mirante e Masina all’ex Gabbiadini fino a Pavoletti, Acerbi, Saponara…

– di Marco Vigarani –

Mirante in azione a Castelrotto  (ph. Bologna)

Mirante avrebbe potuto essere il secondo portiere della Nazionale ad Euro 2016 (ph. Bologna)

Sappiamo benissimo che l’Italia è un Paese di allenatori ed in particolare di commissari tecnici pronti a proporre sempre qualche variante migliore rispetto alle idee del tecnico azzurro di turno. Le convocazioni di ieri pomeriggio hanno lasciato con l’amaro in bocca tanti appassionati italiani e sotto tanti aspetti sembrano voler ancora una volta gratificare il gruppo juventino già vincitore dello Scudetto. Se Rugani e Zaza sono state comparse durante la stagione, Marchetti e Sirigu non hanno fatto meglio di Mirante così come Cigarini non può essere inferiore a Thiago Motta e tantomeno Pellè può razionalmente essere preferito a Pavoletti. Ecco allora che possiamo provare a costruire una Anti-Nazionale sicuramente sperimentale ma che possa dare spazio a tanti esclusi che per vari motivi non andranno in Francia.

In porta sappiamo che Buffon è inamovibile ma risulta davvero incomprensibile la rinuncia a cuor leggero al rossoblù Antonio Mirante che negli ultimi tre anni si è dimostrato non solo un elemento di grande valore anche fisicamente ben più affidabile di Marchetti giocando 102 gare contro 80 in Serie A. Per non parlare di quanto sia discutibile la scelta di portare agli Europei il parigino Sirigu che ha collezionato appena 11 presenze complessive nella stagione 2015/16: piuttosto sarebbe stato meglio convocare un titolare come Emiliano Viviano, autore di grandi interventi nel finale di stagione.

Francesco Acerbi, al Sassuolo dall'inizio della stagione.

Francesco Acerbi avrebbe meritato la convocazione in azzurro (ph. Zimbio)

Se in difesa il blocco juventino Bonucci-Barzagli-Chiellini è inossidabile, scegliere di portare anche il panchinaro Rugani e l’ex bianconero Ogbonna appare davvero una forzatura almeno quanto la preferenza accordata al viola Astori. I valori del campionato appena concluso avrebbero accreditato di una meritata chance il sassolese Francesco Acerbi che è tornato ad altissimi livelli dopo i noti problemi di salute che l’hanno limitato nelle scorse stagioni ma anche l’empolese Lorenzo Tonelli, appena passato al Napoli, non sarebbe risultato fuori posto. Sugli esterni passi la scelta di Darmian e Zappacosta, ma dopo il disastroso anno del Milan sembra davvero pretestuoso convocare De Sciglio per trascurare invece il blucerchiato Lorenzo De Silvestri o il bolognese Adam Masina, entrambi utilizzabili anche nel 3-5-2. Guardando poi alla Russia si sarebbero potute trovare due buone soluzioni in Domenico Criscito e Salvatore Bocchetti, ma sappiamo tutti quanto sia difficile essere considerati convocabili quando si gioca all’estero.

LE CONVOCAZIONI DELL’ANTI-NAZIONALE
PORTIERI Mirante, Viviano
DIFENSORI Acerbi, Bocchetti, Tonelli, De Silvestri, Masina, Criscito
CENTROCAMPISTI Cigarini, Soriano, Baselli, Saponara, Sansone, Gomez, Caligiuri
ATTACCANTI Pavoletti, Belotti, Gabbiadini, Totti, Gilardino, Maccarone, Giovinco
Riccardo Saponara, a lungo inseguito dal Napoli. Alla fine è rimasto ad Empoli, e domenica sfiderà il suo ex tecnico (ph. Zimbio)

Riccardo Saponara è stato uno dei migliori trequartisti dell’ultimo campionato (ph. Zimbio)

Al netto degli infortuni di Marchisio e Verratti che avrebbero composto la diga centrale titolare, a centrocampo le scelte di Conte diventano paradossali con lampi di meritocrazia e sperimentalismo (Benassi, Bonaventura, Jorginho ad esempio non sono nomi scontati) abbinati ad altre scelte dettate da un cieco conservatorismo che ci obbligherà a rivedere in azzurro l’oriundo Thiago Motta, l’ormai consumato De Rossi ed un Montolivo contestato anche dai suoi stessi tifosi per i danni causati in campo. È uscito invece dal gruppo ieri il jolly Roberto Soriano mentre non vi è mai entrato neanche per sbaglio l’affidabile Luca Cigarini, regista dell’Atalanta, ma spostando il mirino verso la trequarti sorprende soprattutto l’esclusione di Riccardo Saponara, autore di 5 gol e 9 assist con la maglia dell’Empoli. In casa Torino poi ci sarebbe anche il giovane Daniele Baselli, protagonista di una bella annata. Se è vero che mancano i centrali, si potrebbe però studiare una soluzione in stile 4-2-3-1 che dia spazio agli esterni, reparto nel quale la Serie A sembra offrire molte alternative e per il quale avrebbero meritato una chance sia il neroverde Nicola Sansone che l’atalantino Alejandro Gomez, da pochi giorni diventato cittadino italiano: insieme hanno collezionato 14 gol e ed altrettanti assist. Guardando ancora all’estero, ecco che si scopre un italo-tedesco autore di 3 gol e 7 assist in 40 presenze con la maglia del Wolfsburg: si tratta di Daniel Caligiuri ma nessuno ha mai pensato a lui.

Leonardo Pavoletti dovrebbe essere il centravanti del Genoa per la nuova stagione  (ph. Zimbio)

Leonardo Pavoletti ha segnato 14 gol in campionato e non partirà per la Francia (ph. Zimbio)

Arriviamo quindi all’attacco, il reparto che più di ogni altro in queste ore ha generato polemiche a causa di esclusioni davvero eccellenti. I cinque prescelti sono Eder, Immobile, Insigne, Pellè e Zaza e facendo un rapido conto scopriamo che insieme hanno realizzato appena 21 gol nei primi cinque mesi scarsi del 2016. Per far crollare le granitiche ma evidentemente errate certezze di Conte basti pensare che nello stesso periodo Leonardo Pavoletti e Andrea Belotti, i due principali esclusi dalle convocazioni, sono arrivati a quota 20. Vittima della stagione mostruosa di Higuain, l’ex rossoblù Gabbiadini ha giocato poco ma ha sempre convinto quando chiamato in causa e sarebbe stato una carta importante per l’Italia nel corso della spedizione francese anche per la sua duttilità tattica. Le perle regalate nelle ultime settimane e l’immutata fame di calcio avrebbero poi forse dovuto far aprire una porta anche alla convocazione di almeno un veterano tra l’iconico Francesco Totti, l’affidabile Alberto Gilardino e l’outsider Massimo Maccarone che ha chiuso il campionato a quota 13 gol come secondo miglior marcatore italiano. Per chiudere ancora uno sguardo fuori dai confini per ricordarsi di Sebastian Giovinco, autore già di 8 reti e 5 assist negli Stati Uniti.

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