Last call Balotelli: adesso non puoi più sbagliare


Dopo 365 giorni esatti e una trattativa lampo, Balotelli torna al Milan per l’ultima grande occasione di una carriera sin qui piuttosto tormentata

– di Luigi Polce –

Mario Balotelli con la maglia del Liverpool (ph. Zimbio)

Mario Balotelli con la maglia del Liverpool (ph. Zimbio)

Ultima chiamata per il volo – rigorosamente numero 45 – Mario Balotelli, destinazione Milano. O “the last chance” se preferite, per dirla all’inglese. Sembrava impossibile fino a qualche giorno fa, adesso è tutto vero: Mario Balotelli torna al Milan, dopo un anno al Liverpool durante il quale l’attaccante italiano ha fatto ben poco in campo, chiudendo con un magro bottino di 28 presenze e 4 reti tra campionato e coppe varie, per un totale di 1517 minuti giocati. Torna in rossonero con la formula del prestito secco, senza l’inserimento di un’opzione di riscatto per via del ricco contratto da oltre 6 milioni annui che lo lega ai Reds fino al 2018, dei quali 2,25 saranno pagati dal Milan, mentre al resto penserà il Liverpool.

Ancora una volta dunque, Mino Raiola dimostra tutte le sue capacità strategiche mettendo in piedi e chiudendo in un lampo questo clamoroso ritorno di Balotelli, che dopo esser stato accostato durante l’estate a Lazio, Sampdoria e Bologna, torna in quella che considera la sua casa nonostante una stagione (quella appena conclusa) da dimenticare. Non era assolutamente facile trovare una squadra per Mario, Raiola ci è riuscito nuovamente regalando un palcoscenico di primo piano al suo assistito, che come minimo dovrà offrigli una cena per sdebitarsi. Il Milan, dal canto suo, dopo aver rincorso per un’estate intera Zlatan Ibrahimovic, si affida al piano B e aggiunge un’altra freccia all’arco di Sinisa Mihajlovic, che nel colloquio avuto sabato sera con la punta ha subito messo in chiaro che i margini di errore sono ridotti allo zero: “Dovrai essere il primo ad arrivare e l’ultimo a uscire. Devi dare sempre il massimo, altrimenti ti faccio trovare le valigie fuori da Milanello”, avrebbe detto Sinisa al suo nuovo attaccante, almeno stando alla ricostruzione operata dalla Gazzetta dello Sport. Miha comunque è fiducioso, sa che si sta prendendo una bella gatta da pelare ma allo stesso tempo è convinto di poter far rinascere il ragazzo, con il quale ha già lavorato a stretto contatto ai tempi dell’Inter. Un affare dai due volti, con pro e contro che andiamo ad analizzare.

Balo firma un gran gol dalla distanza nell'1-0 del Milan sul Bologna, datato 14 febbraio 2014 (ph. Zimbio)

Balo firma un gran gol dalla distanza nell’1-0 del Milan sul Bologna, datato 14 febbraio 2014 (ph. Zimbio)

Balotelli, perché sì – Perché Miha lo conosce bene ed ha il profilo giusto per farlo rigare dritto, sapendo che se le cose non dovessero andare ci andrebbe di mezzo anche il suo futuro sulla panchina rossonera. L’aspetto economico dell’operazione poi è sicuramente favorevole, visto che il Milan pagherà solo una parte dell’ingaggio al giocatore, senza sborsare un euro per il prestito e senza vincoli per il futuro, con la libertà di poter rispedire il numero 45 al mittente la prossima estate se le cose non dovessero funzionare. Insomma: se funziona, il Milan ha fatto il colpo dell’estate, altrimenti avrà speso pochissimo dando comunque l’ultima possibilità ad un ragazzo italiano che potrebbe tornare utile anche in ottica Europei. Proprio la rassegna continentale, in programma il prossimo giugno, dovrà fungere da ulteriore stimolo per Balotelli, il quale convincendo il commissario tecnico Conte a suon di gol si riprenderebbe, in un colpo solo, carriera e Nazionale. Dopo l’annus horribilis passato in riva al Mersey, sarebbe proprio un successo.

Balotelli non gioca gare ufficiali dallo scorso 28 aprile, Hull-Liverpool 1-0 (ph. Zimbio)

Balotelli non gioca gare ufficiali dallo scorso 28 aprile, Hull-Liverpool 1-0 (ph. Zimbio)

Balotelli, perché no – Tralasciando le problematiche a livello caratteriale, che tutti conosciamo, dal punto di vista tecnico il ritorno di Mario rappresenta una grossa incognita. Ad oggi la coppia titolare in attacco è quella formata da Bacca e Luiz Adriano, quindi l’ex City parte come riserva e dovrà guadagnarsi il posto. Inoltre, non gioca una gara ufficiale dallo scorso 28 aprile (Hull City – Liverpool 1-0) e non sembra poter far fare il salto di qualità a questo Milan, che avrebbe bisogno di pedine in altri reparti. Altri fattori che non giocano a favore della punta nata a Palermo: 1) la storia del Milan insegna che i cavalli di ritorno non hanno mai funzionato, ne sanno qualcosa tre Palloni d’Oro come Gullit, Shevchenko e Kakà; 2) Balo, dopo i primi sei mesi nei quali ha trascinato il Milan in Champions League, ha spento la luce nella stagione successiva non lasciandosi bene con compagni e tifosi, per nulla scontenti della sua cessione ormai un anno fa, e nemmeno troppo entusiasti del suo ritorno adesso.

Come sempre, sarà il campo a dire chi avrà avuto ragione. Tutto è rimesso nelle mani – anzi, nei piedi – di Mario Balotelli, che torna in Italia per ridiventare “Super”. Per lui, 25 anni appena compiuti, è l’ultima chiamata, e sprecare anche questa sarebbe davvero un peccato.

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