Latina-Bologna 1-2, le pagelle


Nella vittoria di Latina, si distinguono i difensori rossoblù così come i centrocampisti. Un po’ in ombra gli attaccanti, ancora a secco di gol. Coppola decisivo in un paio di occasioni

– di Massimo Righi-

Oikonomou esulta dopo il gol dell'1-0 firmato da lui

Oikonomou esulta dopo aver realizzato il gol dell’1-0

Coppola 7,5 – Capitano rossoblù viste le assenze, para un rigore e salva su Paolucci nel finale, risultando pertanto decisivo. Se Lopez lo preferisce a Stojanovic forse c’è un motivo.

Ceccarelli 7 – Forse la sua miglior partita in rossoblù. Svolge bene entrambe le fasi, mette qualche cross ben calibrato ed effettua un paio di chiusure decisive. E’ in crescita.

Oikonomou 7,5 – Senza Maietta dirige il reparto con autorità. Non sbanda mai e giganteggia sui palloni alti che sono tutti suoi. Porta in vantaggio il Bologna con un colpo di testa fotocopia di quello di Terni. Insomma, un signor difensore.

Ferrari 7 – L’intesa con il compagno greco c’è, la personalità e la grinta pure. Se fino a due settimane fa era un’incognita, Ferrari sta rispondendo in positivo a tutti, anche alla fiducia di Lopez: chiude tanti varchi e si fa sentire quando c’è bisogno.

Abero 5,5 – Fino al rigore da lui provocato non si era nemmeno comportato male. Poi il patatrac. Stende Angelo ormai sulla linea di fondo e viene ammonito. Nella ripresa, fortunatamente, non combina grossi disastri ma è evidente che faccia fatica anche in B.

Buchel 6,5 – Aiuta la mediana in termini di fiato e palloni smistati. In più, mette in mostra come suo solito il suo eccelso tocco di palla, che non guasta di certo. Sempre più operaio e meno prezioso, ma il suo lavoro è davvero importante.

Zuculini 6,5 – Lotta, corre e sradica palloni come al solito, ma oggi ci ha pure aggiunto un gol, il primo in Italia: un bel diagonale, come fosse un centravanti navigato. E’ evidente che l’argentino stia crescendo esponenzialmente, peccato per l’ammonizione (dall’89’ Scalini s.v. – esordio fra i professionisti negli ultimi scampoli di gara).

Laribi 7 – Ex di turno che pare abbia un conto in sospeso. In realtà no, è solo in forma. Lavora tanti palloni e dialoga a meraviglia con tutti; l’azione che porta al raddoppio è tutta farina del suo sacco, da quando vince il rimpallo a quando serve il pallone perfetto a Zuculini. Cala un po’ nella ripresa ma è l’ultimo a mollare.

Bessa 6,5 – Sorpresa più che positiva. Il brasiliano gioca alla grande, ha gamba e classe, tocca tanti palloni che gestisce con personalità. Esce dopo quasi ottanta minuti stremato (dal 79′ Masina 6,5 – Esordio in B per l’esterno sinistro che si cala subito nella mentalità guerriera della squadra e aiuta a portare a casa il bottino mettendoci cuore e muscoli).

Cacia 6 – Che il gol che manca non diventi un’ossessione è giusto, ma Cacia certi gol non può sbagliarli. A parte l’errore nella ripresa però, l’ex Verona gioca ancora una volta per la squadra e per questo è encomiabile, sotto porta però dovrebbe mettere un po’ più di mordente: i suoi gol sono necessari per puntare in alto.

Acquafresca 5,5 – Disse Lopez “ci vuole tempo per recuperare Robert, anche psicologicamente”. Erano i primi di settembre ed era appena stato reintegrato, ma da allora solo un gol e poco altro. Il mister ha ragione, ma il ragazzo deve necessariamente incrementare il proprio apporto in termini offensivi (dal 69′  Troianiello 6 – Paradossalmente meglio in difesa che in attacco, quando chiude su Paolucci con una diagonale degna di un terzino d’esperienza. In attacco si propone ma è inconcludente e vanifica una buona azione, quando Cacia è solo in mezzo all’area pronto a colpire).

Lopez 7 – La squadra che manda in campo non ha pecche, forse una, Abero. Sceglie gli uomini giusti in un momento di emergenza come questo, dove gli mancano quattro uomini titolari fra infortuni, squalifiche e impegni internazionali. Il suo credo tattico gli sta dando ragione alla lunga, così come la fiducia che sta riponendo nei più giovani interpreti. Coerente, ponderato e soprattutto, seguito dai suoi. Mica male, complimenti.

Latina 5,5 – Non è sicuramente lo stesso Latina arrembante e spumeggiante dell’anno scorso, quando sull’orlo dell’entusiasmo sfiorò un’incredibile promozione in A. Il bologna del primo tempo potrebbe addirittura infierire ma è il Latina stesso a non approfittarne, sbagliando il rigore con Crimi. I migliori in campo di Breda sono Angelo, Rossi e nella ripresa Mangni, che fa cambiare passo ai pontini con le sue incursioni che portano poi ad accorciare le distanze. Meglio nella ripresa, ma c’è tanto da lavorare, come detto dallo stesso mister Breda nel pre partita.

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