L’attacco del Bologna non basta per la Serie A


Cacia segna con il contagocce e la squadra non lo supporta: l’attacco potrebbe diventare un vero problema per il Bologna e mettere seriamente a rischio la promozione in Serie A

– di Marco Vigarani –

Daniele Cacia, fermo a 3 reti stagionali

Daniele Cacia, fermo a 3 reti stagionali

Se c’è un reparto del Bologna che, nonostante il continuo turnover causato da infortuni e squalifiche, sembra aver trovato un suo equilibrio è la difesa. Le statistiche della Serie B parlano di una media inferiore al gol subito a partita ed in particolare di appena 5 reti al passivo nelle ultime nove giornate di cui ben 3 nella stessa sciagurata trasferta di Livorno. Peccato però che ad una difesa solida non corrisponda per il momento un attacco prolifico in grado di far fruttare al meglio gli sforzi dei compagni nelle retrovie. Non è giusto gettare la croce su un singolo giocatore sapendo che alla fase offensiva deve partecipare tutta la squadra facendo il proprio compito al meglio in ogni singolo reparto, ma le statistiche del bomber designato Daniele Cacia sono emblematiche delle difficoltà incontrate in questo avvio di stagione dal Bologna nel trovare la via del gol. Per il momento l’attaccante di Catanzaro è fermo a quota 3 centri con una media deludente di uno ogni quattro gare ed una proiezione a fine campionato di 10,5 che risulta impietosa al confronto con l’attuale capocannoniere del torneo, Castaldo dell’Avellino, già arrivato a quota 10. Scendendo ulteriormente nel dettaglio si scopre che le marcature finora realizzate da Cacia hanno portato in dote al Bologna un solo punto in classifica nel caso del pareggio con l’Entella.

Allargando però l’analisi all’intero reparto offensivo rossoblù si scopre che la proiezione sull’intero campionato delle 16 reti attualmente segnate dai ragazzi di Lopez porterebbe il totale a quota 52: decisamente troppo poco per ambire ad uno dei due posti che garantiscono la promozione diretta in Serie A. Lo scorso anno ad esempio il Palermo ha concluso la stagione con 62 realizzazioni e l’Empoli con 59, nell’annata precedente il Sassuolo è arrivato a quota 78 inseguito dal Verona a 67 mentre nel 2011/12 addirittura il Pescara arrivò a 90 gol complessivi distaccando ampiamente un Torino fermo ad un modesto 57. Detto che proprio questo dato relativo alla squadra di Ventura è quello più vicino alle potenzialità di cui è accreditato il Bologna, va anche segnalato che non sempre è necessario avere a disposizione un attaccante da oltre venti gol. L’anno scorso infatti il palermitano Hernandez si fermò a quota 14 (coadiuvato da Lafferty e Belotti) e nella stagione precedente il Sassuolo fu capace di mandare in rete per 11 volte ben quattro diversi giocatori: Boakye, Berardi, Pavoletti e Terranova. Due stagioni fa però il Verona fu trascinato in Serie A a suon di gol proprio dall’attuale centravanti rossoblù Daniele Cacia, capace di chiudere la sua migliore annata in carriera con ben 24 centri all’attivo.

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