Lauree e sportivi: “Honoris causa” a Roger Federer, non il primo non l’ultimo


Dal medico novello Roger Federer ai tanti laureati “honoris causa”, e non, quando il mondo accademico premia i grandi sportivi per i loro meriti sul campo

-di Giuseppe Cambria-

Altro titolo conquistato da Roger Federer per chiudere un anno meraviglioso: laurea”honoris causa” in medicina (ph. Zimbio.com)

Il re è diventato dottore. L’ateneo di Basilea, sua città natìa, ha conferito, in data 24 novembre, a Roger Federer, che quest’anno ha chiuso la stagione al secondo posto del ranking ATP, la laurea ad honorem in medicina. Chiusura di fine anno con il botto per il fenomeno svizzero che ottiene questo riconoscimento in absentia (non ha potuto presenziare alla cerimonia) per i suoi meriti sportivi che hanno spinto tanti appassionati ad avvicinarsi al mondo del tennis. Da oggi saranno letterali i suoi colpi “chirurgici” o i “punti messi”. Speriamo di no. Basta che continui a giocare così come sa fare. Federer ottiene un titolo, la laurea “honoris causa” che già in passato è stata ottenuta da altri grandi dello sport, distintisi per meriti eccezionali. Uno dei più recenti è il nostrano Claudio Ranieri, proclamato dottore nell’ottobre dell’anno scorso (ma non medico, in questo caso) nella laurea magistrale “Scienze e tecniche dello sport e delle attività motorie preventive e adattate”. Attestato conferitagli dall’Università di Perugia per la conquista della Premier League ottenuta con la sua ex squadra del Leicester. Per restare sempre a casa, bisogna tornare 11 anni indietro, alla laurea “honoris causa” del “dottore” Valentino Rossi. Per rendere il pilota motociclistico di Urbino un “dottore vero” ci ha pensato la stessa università di casa sua, la Carlo Bo, con la laurea in “Comunicazione e pubblicità per le organizzazioni”. La causale fu la “straordinaria capacità comunicativa” di Rossi.
Atleti festeggiati con il lauro per i meriti sportivi, senza alzare un libro. Ma non bisogna fare di tutto l’alloro un fascio.

Giorgio Chiellini, dopo tanto studio, è stato proclamato ad Aprile dottore in “Business administration” (ph. Zimbio.com)

C’è anche chi ha studiato – Niente honoris causa per lui, perché la causa della sua laurea in “Business administration” è l’impegno nel saper conciliare lo studio alle partite di alto livello. Giorgio Chiellini, nell’aprile di quest’anno, ha conseguito la sua laurea specialistica presso la Scuola di Management ed Economia dell’Università degli studi di Torino con un 110 e lode con menzione di merito. Grandi meriti del difensore juventino che si aggiunge a una lista notevole di colleghi laureati: dal giocatore del Barcellona Andres Iniesta, laureato in scienze motorie al difensore dell’Inter Yuri Nagatomo, laureatosi nel 2010 in economia politica in una delle università più importanti di Tokyo. Tanti giocatori con la laurea in mano. Ad alcuni servirà poco o niente nella carriera professionale che hanno intrapreso. Carriera sportiva nella quale, in caso di infortuni, sapranno a chi rivolgersi per dei consulti medici: al dottor Roger Federer! Ma forse è meglio che anche lui continui a essere straordinario nel suo percorso sportivo.

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